Censire le strutture operanti sul territorio nazionale e valutare l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti di PMA sia per la madre che per i bambini nati a seguito dell'applicazione di tali tecniche.
Il Registro raccoglie annualmente, da tutti i centri autorizzati che applicano le tecniche di riproduzione assistita, i dati anonimi sui cicli di trattamento effettuati, sui protocolli terapeutici utilizzati, sulle complicanze, sui risultati ottenuti e sul follow,up della gravidanza e dei nati. La sua istituzione ha permesso di creare una rete di sorveglianza attiva su tutto il territorio nazionale offrendo la possibilità di effettuare valutazioni e confronti delle diverse realtà regionali, sia sull'efficienza delle tecniche adottate che sulla diversa fruibilità dei servizi pubblici e privati. I dati raccolti in forma aggregata, vengono elaborati statisticamente e valutati sotto il profilo medico ed epidemiologico in modo da offrire un quadro dettagliato e completo dell'attività della PMA in Italia, e sono oggetto di una relazione annuale predisposta per il Ministro della Salute che ne relaziona al Parlamento e di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali. Per la propria attività il Registro si avvale di un sito web (http://www.iss.it/rpma)- il secondo più visitato all'interno del portale dell'Istituto Superiore di Sanità, strumento che ha diverse valenze: la raccolta dati, la diffusione delle informazioni, il collegamento fra i centri e l'Istituzione, la promozione di studi, ricerche e dibattiti sui temi correlati all'infertilità, la collaborazione fra figure professionali ed istituzione diverse. Il Registro è inoltre formalmente collegato al Registro europeo delle tecniche di riproduzione assistita (European IVF Monitoring Consortium - EIM) che raccoglie a sua volta i dati dei Registri di altri 36 paesi europei. Tramite l'EIM stesso, i dati del Registro Italiano affluiscono al Registro Mondiale (ICMART).
Diffusione editoriale, Tavole di dati


