L’unico dato in diminuzione è riferito alla cassa integrazione guadagni in deroga (cigd), diminuzione legata a problemi di finanziamento che hanno permesso solo un parziale accoglimento delle richieste pervenute.
L’incremento invece ha coinvolto la cassa integrazione guadagni ordinaria (cigo) e la cassa integrazione guadagni straordinaria (cigs).
La cassa integrazione ordinaria (+6,0%) riguarda aziende che si sono trovate in difficoltà nell’ultimo periodo e che hanno quindi richiesto un sostegno; la cassa integrazione straordinaria (+14,6%) è il frutto di crisi aziendali irrisolte risalenti spesso alla prima fase della recessione.
La crescita delle ore di cassa integrazione registrata a livello regionale è irregolare sul territorio. L’aumento è infatti dovuto soprattutto ad alcune tra le province lombarde più estese: il contributo principale viene da Milano che evidenzia una crescita del 20,9%; seguono Bergamo (+12,7%), Brescia (+5,1%) e Pavia (+14,3%). A Sondrio e Cremona si registra invece una flessione: -43,2% e -16,7%.
A livello settoriale l'aumento è da imputare soprattutto a tre comparti: industria 72,5% (in particolare le attività manifatturiere), costruzioni 31,3% e commercio 30,0%.


