La nota pubblicata dalla Cciaa di Pisa rivela un 2013 caratterizzato da un’accelerazione del tasso di crescita delle imprese femminili e segnala un aumento dell'1,5% rispetto al 2012, anno in cui raggiunse lo 0,9%. Con tale risultato il tasso di femminilizzazione risulta pari al 23,3%, molto vicino all'analogo valore medio nazionale (23,6%).
Il macro-settore dove maggiore è l’incidenza di imprese guidate da donne rimane quello dell’agricoltura, subito seguito dai servizi. Scendendo nel dettaglio, si osserva che la maggior presenza femminile (52,6%) si riscontra nei settori delle ”altre attività di servizi per la persona” e delle confezioni (43,1%). Nell’anno appena trascorso il maggior incremento percentuale rispetto all'anno precedente si manifesta nella ristorazione e bar (+5,3%) e nel commercio all’ingrosso (3,6%).
Sono le giovani, insieme alle straniere, le donne che più hanno dato impulso alla crescita delle aziende in rosa, con un tasso di crescita rispettivamente pari al 13,05% e al 7,5%.
Per quanto riguarda la forma giuridica aumentano le imprese individuali (+1,3%) e le società di capitali (+4,6) che rappresentano rispettivamente il 60,8% e il 15,8% delle aziende femminili.


