Sono 4.473 le imprese straniere iscritte nel registro camerale della provincia di Arezzo al 31 dicembre 2013. Dopo il calo avvenuto nel 2012 (-10,1%), il loro numero è tornato ad aumentare facendo registrare un incremento del 19,5%.
Il 56,7% delle imprese straniere è rappresentato da ditte individuali che, rispetto al 2012, sono cresciute del 6,9%. Il 53,3% delle ditte individuali ha sede nel capoluogo (area aretina); quasi la metà è rappresentato da imprenditori provenienti dall’Europa dell’Est, rumeni nel 33,1% dei casi e albanesi nel 13,8%; seguono i marocchini con il 9,7%. Circa il 35% dei lavoratori stranieri autonomi ha un’età che va dai 30 ai 39 anni.
I settori di attività più rilevanti in termini numerici sono quelli delle costruzioni (42,2%), dove prevalgono rumeni e albanesi (rispettivamente con il 57,1% e il 25,4%), del commercio (26%) dove prevalgono marocchini e pakistani (rispettivamente con il 28,7% e 13,8%) e delle attività manifatturiere (14,5%), dove invece l’attività si distribuisce tra bengalesi, pakistani e cinesi (con valori che si aggirano intorno al 18%-20% ciascuno).
I risparmi che gli imprenditori stranieri hanno inviato nel 2012 ai paesi di provenienza ammontano a 29,5 milioni di euro, con un calo del 14,7% rispetto all’anno precedente.
Questi sono solo alcuni dei dati disponibili nel Report n. 43 pubblicato dall’Osservatorio sociale – sezione immigrazione della Provincia di Arezzo.


