La Basilicata sarà in recessione anche nel 2015 evidenziando una flessione prossima al mezzo punto percentuale, a fronte di un modesto recupero del Pil nazionale (+0,5%). Lo rivela la nota L’economia lucana nel III trimestre 2014 curata dal Centro studi Unioncamere Basilicata.
Con riferimento alla formazione del reddito, un’ulteriore riduzione del valore aggiunto delle costruzioni e le stime peggiorative per l’industria in senso stretto fanno segnare al dato un -2,9%. È rallentata la flessione nel variegato settore dei servizi e si manifesta un recupero dell’agricoltura. L’export regionale ha registrato una lieve variazione positiva (+1,3%), quasi interamente ascrivibile ai prodotti metalmeccanici che hanno raggiunto livelli record (70% dell’intero export realizzato).
Il terzo trimestre dell’anno ha fatto registrare un’interruzione del lungo trend discendente dell’occupazione che, per la prima volta dal 2011, ha messo a segno una sia pur lieve variazione positiva (+0,6%, equivalente a un migliaio di posti di lavoro in più). Tuttavia ciò non ha impedito un’ulteriore forte crescita della disoccupazione che ha raggiunto livelli record: i senza lavoro hanno ormai superato le 33 mila unità.
È sempre crisi profonda per il mercato immobiliare residenziale, che risente della forte erosione dei redditi familiari e delle maggiori difficoltà di accesso al credito per i mutui ipotecari. Secondo i dati dell’Agenzia del territorio, il numero di compravendite di immobili a uso abitativo si è ridotto del 6,8% nella prima metà del 2014 e del 18,3% nei due comuni capoluogo.


