Mentre nel Paese la produzione industriale manifatturiera su base tendenziale cresce dell'1,2%, nel Lazio il risultato è di segno opposto (-1,2%). Il petrolchimico (+1,4%) e l’industria meccanica e dei mezzi di trasporto (+1,3%) sono i comparti produttivi che presentano variazioni positive; si continua invece ad assistere a una progressiva erosione produttiva che colpisce fortemente i comparti più tradizionali del Made in Italy: il sistema moda (-5,4%) e l’industria del legno/mobilio (-4,6%). Sul fronte previsionale nel 2016 le imprese manifatturiere laziali lasciano intravedere segnali di fiducia con +3% del saldo del fatturato atteso, confermato dal saldo degli ordinativi totali; quello degli ordinativi esteri risulta decisamente positivo (+18 punti percentuali), per la maggior parte dei settori e per tutte le province della regione.
È quanto emerge dalla nota relativa al quarto trimestre 2015 e alle previsioni per il primo trimestre 2016. L’analisi si basa sui risultati di un’indagine congiunturale eseguita su un campione di 1600 imprese del Lazio e realizzata da Unioncamere Lazio in collaborazione con Unioncamere e l’Istituto Guglielmo Tagliacarne.


