Le risposte delle imprese toscane alle crisi degli ultimi anni sono riassumibili in un aumento delle esportazioni extra europee (+29,8% verso Paesi extra EU-28;-16.4% verso i Paesi UE-28 - variazione 2000/2013) e nel grado di utilizzo di risorse maggiormente qualificate, per cui le aziende esportatrici impiegano, ad esempio, il 15,4% di personale laureato, contro il 6,7% di quelle non orientate su altri mercati. Questa strategia si riflette anche in una crescita delle assunzioni in generale (+13% per le imprese esportatrici, contro il 9,4% di quelle non esportatrici). Le aziende sopportano anche un innalzamento dei livelli di rischio (in termini di mancati pagamenti o politico-normativi) allo scopo di raggiungere mercati sempre più lontani e difficili, sia fisicamente (i mercati in crescita hanno una distanza media dalla regione di 5.177 km; quelli in arretramento di “soli” 3.193 km), sia perché caratterizzati da condizioni politiche instabili
Questi sono alcuni dei dati contenuti nella nota a cura dell’Ufficio studi dell’Unioncamere Toscana.


