Il nuovo report “La spesa pensionistica in provincia di Trento” predisposto dall’Ispat (Istituto di statistica della provincia di Trento) dice che nel 2014 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche, pari a 2.463 milioni di euro, aumenta dell’1,6% rispetto all’anno precedente e la sua incidenza sul Pil cresce di 0,2 punti percentuali, dal 13,3% del 2013 al 13,5% del 2014. L’importo medio annuo delle pensioni è di 12.752 euro, 263 euro in più rispetto al 2013 (+2,1%).
I pensionati sono 139.097, 1.040 in meno rispetto al 2013; in media ognuno percepisce 17.705 euro all’anno (410 euro in più rispetto al 2013). Le pensioni di invalidità, vecchiaia e anzianità e le pensioni ai superstiti assorbono la quasi totalità della spesa pensionistica totale (92,3%); più contenuto il peso delle pensioni indennitarie non assistenziali (7,7%).
Le donne rappresentano il 53,5% dei pensionati e percepiscono in media 14.315 euro (contro i 21.614 euro degli uomini); la metà delle donne (50,9%) riceve meno di mille euro al mese, a fronte di circa un quarto degli uomini (23,6%). Tre quarti (il 75,3%) dei pensionati ha più di 64 anni, la metà (51,2%) un’età compresa tra 65 e 79 anni e un quarto (24,1%) ha 80 anni e più. Circa un terzo dei pensionati (32,1%) è titolare di più pensioni.


