La componentistica automotive italiana

La Cciaa di Torino diffonde i dati dell'ultima edizione dell'osservatorio

Il 23 ottobre sono stati presentati i dati dell’ultima edizione dell’osservatorio sulla componentistica italiana. I dati sono stati prodotti con un’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino, dall'Associazione nazionale filiera industria automobilistica (Anfia) e dal centro CAMI dell'Università Ca' Foscari di Venezia utilizzando i 403 questionari compilati on line direttamente dalle imprese del campione della componentistica automotive italiana e analizzando 1.877 bilanci di società di capitali da cui sono stati estratti ricavi e addetti (di cui 676 con sede in Piemonte).

Dalla lettura dei dati emerge che la componentistica italiana, con 40 miliardi di fatturato, nel 2016 riporta una variazione positiva del 4,3%. Migliore è il risultato registrato in Piemonte con un fatturato di oltre 16 miliardi e una variazione di +7%. Dall’export, in cui è coinvolto oltre il 76% delle imprese italiane, deriva il 39% del fatturato complessivo mentre in Piemonte l’82% degli esportatori realizza una quota di fatturato pari al 40%.

Aumentano le imprese che investono in modo consistente parte del loro fatturato (più del 15%) in attività di ricerca e sviluppo (71% del campione, 68% in Piemonte) passando dal 22,5% del 2016 al 39% del 2017. Lo sviluppo delle innovazioni avviene grazie all’utilizzo di risorse interne e solo il 27% delle imprese lo fa attraverso collaborazioni con istituzioni esterne tipo Università.

Queste sono alcune delle informazioni contenute nella nota pubblicata dalla Camera di commercio di Torino

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