Nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni del Piemonte raggiungono 35,6 miliardi di euro registrando una crescita, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dell’8,9%, superiore a quella media nazionale (+7,3%). Grazie a questi risultati e con una quota del 10,8% sul totale nazionale, il Piemonte si conferma come quarta regione esportatrice.
Quasi tutti i settori di produzione riportano una crescita dell’export ma l’incremento più sostenuto si registra per il comparto della chimica (+14,4%), anche se questo rappresenta solo il 6,7% del totale delle esportazioni regionali. Seguono il settore della meccanica (+11,2%) e dell’industria alimentare (+9,4%).
Per quanto riguarda i mercati di sbocco, nel periodo considerato le esportazioni del bacino Ue-28 raggiungono quota 57,7%, mentre il 42,3% è verso i mercati extra Ue-28. Crescono del 7,5% le esportazioni comunitarie, grazie all’incremento degli acquisti di Francia (+9,1%), Belgio (+11,5%) e Polonia (+15,8%). Sul fronte extra comunitario, la crescita dell’export del 10,9% viene sostenuta da Cina (+50%), Messico (+24,4%) e Russia (+21,6%).
Tutte le province piemontesi riportano, infine, variazioni positive; per Torino la crescita è del solo 5,9%, inferiore alla media regionale, mentre le province con performance brillanti risultano essere Alessandria (+18,3%), Asti (+14,5%) e Verbano Cusio Ossola (+11,7%).
Lo rende noto Unioncamere Piemonte in una nota sulle esportazioni regionali.


