A Como, le imprese femminili attive passano dalle 8.059 unità del 2017 alle 8.174 del 31 dicembre 2018 (+1,4%; +115 unità). Nella graduatoria provinciale, Como è al terzo posto, dietro a Monza Brianza (+1,8% rispetto al 2017) e Milano (+1,5%). Il settore più “rosa” è quello delle altre attività di servizi (55,7%), seguito dall’istruzione (34,2%) e dalla sanità e assistenza sociale (30,6%). Questi i dati della nota rilasciata dalla Cciaa di Como.
Anche la Cciaa di Bergamo pubblica un’analisi sulle imprese femminili nel 2017. Le aziende registrate sono 18.695, il 19,9% del totale. Quelle attive sono 16.956 e si concentrano nei settori del commercio al dettaglio (19,2%), dei servizi alla persona (14,6%) e dei servizi di ristorazione (10,8%). La forma giuridica più diffusa è quella individuale, con 10.421 unità, il 14,2% delle imprese registrate sono condotte da giovani donne (di età inferiore ai 35 anni) e l’11,5% registra, tra i dipendenti di entrambi i sessi, una presenza maggioritaria di cittadini stranieri.


