Bollettino socio economico del Veneto

La Regione pubblica i principali dati congiunturali aggiornati al 2020

Le previsioni per il Pil veneto evidenziano una brusca contrazione nel 2020 (-9,3%), in linea con la media nazionale (-9,1%), si stima un calo dei consumi delle famiglie pari al -11,1% e del -9,1% degli investimenti. Gli ordinativi delle imprese industriali aumentano nel mercato estero (+2,5%) mentre nel nazionale sono in calo (-3,8%). Le vendite al dettaglio a novembre registrano una flessione congiunturale del 6,9% mentre crescono le vendite alimentari (+1%) e decrescono quelle non alimentari (-13,2%).

Anche la dinamica regionale delle esportazioni ha subito contraccolpi: nei primi nove mesi del 2020 il Veneto registra una diminuzione dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2019 (+13,6%), leggermente inferiore a quella nazionale (-12,5%). A livello settoriale, solo il comparto chimico-farmaceutico riporta un saldo positivo (+5%). Per quanto riguarda le esportazioni di vino, nonostante la perdita registrata nei primi nove mesi dell’anno (- 4,3%), il Veneto si conferma la prima regione d’Italia in questo settore.

Sul fronte del mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione veneto è aumentato, a fine settembre 2020 risulta pari al 6,4% contro il 4,7% di tre mesi prima. Rispetto al 2019, infine, le assunzioni effettuate nel corso del 2020 si sono ridotte del 24% e negli ultimi mesi la forbice con gli andamenti dell’anno precedente è andata allargandosi (-12% a ottobre, -22% a novembre e -32% a dicembre).

Questi alcuni dati presentati nel primo numero del 2021 del Bollettino socio economico del Veneto, diffuso dall’Ufficio di statistica della Regione Veneto sulla base di dati istat.

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