Polis Lombardia diffonde un focus sul tema di reddito di cittadinanza articolato in due parti. Nella prima si affronta il tema dell’evoluzione della povertà sulla base di dati nazionali e regionali, con un approfondimento sul reddito di emergenza a seguito della pandemia .
La seconda parte si basa su una ricerca svolta sui beneficiari assegnati ai servizi sociali e l’integrazione del reddito di cittadinanza con misure regionali e comunali.
In Italia il rischio di povertà ed esclusione sociale è più alto rispetto alla media europea e riguarda il 27,3% della popolazione (media Ue 21,9%). In Lombardia nel 2019 quasi 230 mila famiglie sono in condizione di povertà assoluta, in diminuzione rispetto all’anno precedente (circa 260 mila famiglie). L’incidenza della povertà relativa è pari al 6% (11,4% la media nazionale).
Le domande per il reddito di cittadinanza riguardano 252.343 nuclei (10% del totale nazionale) e quelle accolte sono il 54%. I nuclei beneficiari sono 88.287 per un totale di 181.448 persone coinvolte. L’importo medio del beneficio è 419 euro ed è inferiore di oltre 70 euro alla media nazionale (491 euro).
Dall’indagine condotta emerge che la maggioranza delle famiglie ha cittadinanza italiana (68,6%), con una età media dei richiedenti che va dai 31 ai 50 anni (74,4%). Più del 70% degli ambiti territoriali dichiara di utilizzare sia misure comunali sia regionali.


