La Cciaa dell’Umbria pubblica una nota contenente gli indici di maturità digitale delle imprese nel periodo della pandemia. L’Umbria registra un livello di maturità digitale pari a 1,93, inferiore alla media italiana, pari a 2,03. La posizione delle imprese umbre è mediana e distante dalle regioni più evolute digitalmente, come il Trentino Alto Adige (2,31), la Lombardia (2,16), l'Emilia Romagna (2,14), il Piemonte (2,09).
In questo periodo le differenze nell'uso del digitale a livello territoriale, di genere, di età e fra i settori produttivi sono aumentate, ma le imprese per poter ripartire, innovare e competere devono acquisire nuove competenze digitali e nuove tecnologie. La Cciaa dell’Umbria, attraverso il PID (Punto di Impresa Digitale), operativo presso le sedi camerali di Perugia e Terni, negli ultimi tre anni ha affiancato e supportato 3.000 imprenditori della regione per l'avanzamento dell'impresa riguardo alle competenze digitali. Infatti, attraverso i PID provinciali le imprese hanno avuto sostegno finanziario, svolto attività di formazione e informazione, di assessment e assistenza tecnica.
La trasformazione digitale umbra è in atto, ma è necessaria una maggiore crescita; la digitalizzazione, infatti, contribuisce al Pil (fino a 7 punti), e da questo anno 2021, il piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta per il paese un’opportunità per coinvolgere milioni di Pmi, di artigiani e di lavoratori autonomi.


