Il livello di istruzione inclusiva in Veneto

La Regione analizza i dati 2020 sul territorio

In Italia, la spesa pubblica per l’istruzione è tra le più basse d’Europa. Nel 2019 rappresenta il 3,9% del Pil e l’8% della spesa pubblica totale (per l’Unione europea rispettivamente il 4,7% e il 10,3%). In Veneto, nel 2020, il tasso di abbandono scolastico precoce è pari al 10,5%, più alto per gli stranieri che per gli italiani (rispettivamente il 32% e l’8%). Alta la quota delle giovani 15-29enni che non studiano, non lavorano e non si formano: il 17% tra le femmine contro il 12,5% tra i maschi. A laurearsi sono soprattutto le ragazze (il 34% a fronte del 26% dei ragazzi), ma solo il 15% di loro in discipline scientifico tecnologiche (Stem), a fronte del 45% sul totale dei laureati 25-34enni. Dal punto di vista dell’inclusione, nel 2019 le scuole carenti di postazioni informatiche per gli alunni con disabilità sono una su quattro.

L’influenza della famiglia d’origine è ancora rilevante sullo sviluppo delle abilità e capacità dei giovani. Nel 2019, in Veneto, oltre il 70% degli studenti con genitori laureati scelgono il liceo, mentre se il padre o la madre hanno la licenza media, la quota scende al 30%. Il Consiglio dell’Unione europea, con la raccomandazione del 9 luglio 2019, invita l’Italia a migliorare i risultati scolastici, anche mediante adeguati investimenti mirati, e a promuovere il miglioramento delle competenze.

Questi sono alcuni dati contenuti nella Statistica Flash diffusa dall’Ufficio di statistica della Regione Veneto. La pubblicazione analizza dati Invalsi, Istat ed Eurostat.

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