La Regione diffonde il nuovo numero

Nel 2022 il mercato del lavoro veneto registra segni positivi. Nel terzo trimestre, infatti, il tasso di occupazione nella fascia d’età 20-64 anni è pari a 72,6% (75% in UE27), in avvicinamento al target europeo atteso entro il 2030 (78%). Da gennaio a dicembre 2022 il volume delle assunzioni è in crescita tendenziale del 14% e superiore del 4% anche a quello del 2019. In particolare, nel settore turistico le assunzioni aumentano del 33% rispetto al 2021.

Nel 2021 Belluno e Treviso spiccano per i livelli occupazionali più elevati, con un tasso pari al 68,2%. Tra tutte le province italiane, Treviso si posiziona all’ottavo posto e Belluno al decimo. Treviso è anche l’unica provincia del Veneto che rileva un aumento del tasso di occupazione tra il 2019 e il 2021 (+2,8%) e una diminuzione del tasso di disoccupazione di oltre due punti percentuali rispetto al periodo pre pandemia. Ciononostante, mentre il tasso di occupazione maschile è al 6° posto quello femminile scende al 26°.

Nell’ambito delle disuguaglianze sociali, la disparità di genere è evidente: nel 2021, in Veneto, il tasso di occupazione delle donne in età 25-54 anni è 73% (89% tra uomini nella stessa fascia di età). Oltre a quella di genere, si registrano altre tipologie di disuguaglianza, come quella di cittadinanza: nel 2021, in Veneto, ben il 23% degli occupati stranieri svolge professioni non qualificate (7% tra gli italiani).

Dal punto di vista del livello di istruzione e delle competenze, in Veneto, nel 2021, il tasso di occupazione dei giovani in età 15-34 anni è pari al 24% fra chi ha la licenza media e sale al 71% fra i laureati. Viceversa, il tasso di disoccupazione raggiunge il 18% fra i giovani con la licenza media e si ferma al 6% fra chi ha la laurea.

Questi alcuni tra i dati contenuti nella Statistica FlashIl lavoro è in marcia, diffusa dall’Ufficio di statistica della Regione Veneto.

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