Nei primi nove mesi dell’anno scorso la provincia di Lecce registra un export di 644 milioni di euro, con un aumento del 7,9% rispetto all'anno precedente, superiore alla media nazionale ma inferiore al periodo equivalente del 2022 (+11,3%). Le importazioni diminuiscono del 9,3%, generando un saldo positivo di oltre 148 milioni di euro.
A livello regionale, la Puglia registra un leggero calo (-0,5%), con Taranto in evidenza per un aumento dell'export del 15,9%, mentre le esportazioni di Lecce rappresentano il 9% dell'export pugliese.
In termini settoriali, i macchinari e le apparecchiature costituiscono il 49,6% delle esportazioni salentine, con un incremento del 24,2%. Le calzature registrano una flessione del 4,6%, mentre l'abbigliamento cala del 10,2%. Le esportazioni di prodotti alimentari aumentano dell'18,7%, con un export di bevande (vino) in crescita del 19,2%.
A livello internazionale, l'Europa rappresenta oltre il 65% delle esportazioni salentine. Le esportazioni verso i Paesi Ue diminuiscono del 4,7%, mentre quelle verso i paesi extra Ue aumentano del +14,1%. Gli Stati Uniti sono il principale mercato con un fatturato di circa 130 milioni di euro (+72,4% rispetto al 2022), seguiti da Francia (+1%) e Germania (+6,3%).
Le importazioni dalla Cina ammontano a 98,7 milioni di euro, mentre l'export verso la Cina è di soli 6,4 milioni di euro, evidenziando un significativo deficit commerciale con questo paese.
Questi sono alcuni dei dati pubblicati nel report realizzato dal Servizio studi, statistica e informazione economica della Cciaa di Lecce su dati Istat.


