Il nuovo report predisposto dall’Ispat presenta la dinamica del mercato del lavoro in Trentino nel terzo trimestre 2025. La rilevazione Istat sulle forze di lavoro, in provincia di Trento, è coordinata dall’Ispat.
Nel terzo trimestre 2025 il mercato del lavoro trentino mostra segnali positivi. Le forze di lavoro superano le 263 mila unità e rispetto allo stesso trimestre del 2024 rimangono sostanzialmente stabili (+0,2%). Mentre cresce la componente femminile (+4,6%), quella maschile risulta in calo (-3,3%). Il tasso di attività femminile sale al 70,2%, i maschi attivi scendono al 78,6%.
Gli occupati superano le 257 mila unità (139 mila maschi e 118 mila femmine) e rimangono stabili rispetto allo stesso trimestre del 2024. La componente femminile cresce del 3,2% mentre risulta in calo quella maschile (-2,5%). L’occupazione continua a crescere nell’agricoltura (+33,9%, +2.573 unità), confermando il trend positivo già rilevato nel trimestre precedente, e nelle altre attività dei servizi (+2,8%, +3.529 unità). In flessione i restanti settori, tra cui le costruzioni (-6,3%, -1.255 unità), il comparto del commercio, alberghi e ristoranti (-5%, -2.693 unità) e l’industria in senso stretto (-4,1%, -2.034 unità).
Le persone in cerca di occupazione raggiungono le 6,5 mila unità, in aumento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (+8%) coinvolgendo esclusivamente la componente femminile. I disoccupati ex inattivi rilevano la crescita maggiore. In aumento anche i disoccupati ex occupati, che rappresentano la quota maggiore dei disoccupati complessivi (51,4%), coinvolgendo entrambe le componenti di genere ma con intensità diverse. I disoccupati senza esperienza di lavoro evidenziano l’unico calo.
Il tasso di occupazione (15-64 anni) si attesta al 72,5% (77,3% gli uomini, 67,6% le donne), in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2024. A livello nazionale lo stesso tasso è pari al 62,5%.
Il tasso di disoccupazione (15-74 anni), pari al 2,5% (1,5% gli uomini, 3,6% le donne), rimane sostanzialmente stabile (+0,2 punti percentuali) su base annua. A livello nazionale il tasso di disoccupazione resta stabile al 5,6%.
Il tasso di inattività (15-64 anni) si porta al 25,6% (+0,2 punti percentuali su base annua). Gli inattivi maschi salgono al 21,4% mentre le femmine inattive si attestano al 29,8%. A livello nazionale lo stesso tasso è pari al 33,6%.


