La Camera di commercio di Genova propone l’aggiornamento trimestrale dei principali indicatori relativi alla Regione Liguria con una visione tempestiva e dettagliata delle dinamiche socio-economiche del territorio.
Al 31 dicembre 2025 la popolazione residente registra un aumento dello 0,1% rispetto alla stessa data del 2024, passando da 1.509.908 a 1.511.988 abitanti.
Il traffico complessivo nei porti liguri nel 2025, pari a circa 75,5 milioni di tonnellate di merci, resta pressoché stabile (-0,1% rispetto al 2024): lo sbarco sale da 45,1 a 45,9 milioni di tonnellate (+1,8%) mentre l’imbarco scende da 30,5 a 29,6 milioni (-2,9%). Il traffico container registra una crescita complessiva del 3,9%, ascrivibile al solo porto di Savona (+58,4%) rispetto a quello di Genova (-1,6%) e della Spezia (-1,7%). Il movimento dei passeggeri nel complesso cresce del 2,4% rispetto allo scorso anno: nello specifico le crociere crescono dell’8,3% mentre i traghetti registrano un decremento del 4,0%.
L’andamento del turismo nelle strutture ricettive nel 2025 registra, rispetto al 2024, un incremento dell’1,4% per quanto riguarda gli arrivi e un calo dell’1,1% per le presenze, dati che risultano superiori a quelli registrati nel 2019 rispetto ai quali la Liguria ha guadagnato il 9,9% dei clienti e il 5,8% delle giornate di permanenza.
Le imprese attive in Liguria al 31 dicembre 2025 risultano essere 132.857, 367 unità in meno rispetto allo stesso periodo del 2024 (-0,3%). Si registra un costante aumento dell’occupazione: nel 2025 gli occupati sono 651.186 (+17.287 unità pari a +2,7%). Il tasso di occupazione sale da 67,3% a 68,8%. I disoccupati si riducono da 36.133 a 31.705 (-12,3%). Il tasso di disoccupazione segna dunque un calo di 0.7 p.p. rispetto al 2024, passando da 5,4% a 4,7%; in calo gli inattivi che da 260.148 scendono a 252.103 (-3,1%).
Nel corso del 2025, infine, il ricorso alla Cassa integrazione guadagni aumenta, passando da circa 5,2 a circa 5,7 milioni di ore autorizzate (+9,3%): la crescita ha interessato esclusivamente la gestione straordinaria, le cui ore salgono da 3.349.909 a 3.969.084 (+18,5%), mentre quella ordinaria passa da 1.860.016 a 1.724.004 ore (-7,3%).


