Tipo di prodotto: rapporto
Periodo di riferimento: anno 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.as.camcom.it/
La Cciaa Arezzo-Siena, in occasione della Giornata dell’Economia, diffonde il Rapporto annuale 2026 relativo alla situazione economica della provincia di Arezzo nel 2025.
Nel corso dell’ultimo decennio c’è stata una progressiva riduzione della base imprenditoriale di oltre 3 mila imprese da 38.047 nel 2015 a 35.023 nel 2025 con una variazione percentuale del -7,9%. La progressiva riduzione della base imprenditoriale non si è manifestata allo stesso modo nei vari macro settori.
Da un lato ci sono comparti che effettivamente hanno ridotto le attività presenti in provincia: commercio-pubblici esercizi -1.646 imprese, manifatturiero -1.126, agricoltura -630. Dall’altro, il vasto aggregato dei servizi è invece cresciuto di 500 unità.
Le imprese giovanili al 31/12/2025 sono 2.403 e rappresentano il 6,9% del totale imprese. Nell’ultimo anno sono diminuite del 2% ma la tendenza è di lungo periodo (-32,9% in 10 anni) ed è molto più forte rispetto al resto delle imprese per aumento età media degli imprenditori. Non si tratta però di una disaffezione dei giovani verso l’attività imprenditoriale: i saldi iscrizioni-seccazioni di imprese giovanili sono infatti sempre stabilmente positivi. L’origine di questa tendenza è da ricondurre all'invecchiamento della popolazione e quindi degli imprenditori, che determina un calo degli under 35, con i nuovi ingressi che non riescono a compensare i passaggi agli over 35.
Le imprese femminili, nel periodo in esame, sono 8.282 e rappresentano il 23,6% del totale imprese. Nell’ultimo anno sono diminuite dello 0,9% e dell’8,1% negli ultimi 10 anni, comunque con un andamento abbastanza simile a quello del resto delle imprese, per cui non si registra una significativa differenza nell’andamento fra imprese di donne e di uomini. Le imprese artigiane invece sono 9.470 e rappresentano il 27% del totale imprese. Nell’ultimo anno sono diminuite dello 0,8% e del 9,3% negli ultimi 10 anni (-976 unità in valore assoluto), più di quanto avvenuto per le «non artigiane» (-7,4%). In cinque anni la quota di assunzioni considerate difficili da reperire cresce di 22 punti percentuali, passando dal 32% del 2020 al 54% del 2025, decisamente al di sopra rispetto al dato toscano (50%) e nazionale (47%). Di solito il fenomeno si presenta nei periodi di rapida ripresa economica, ma in questo caso giocano un ruolo di rilievo anche le dinamiche demografiche.
Il tasso di occupazione in provincia di Arezzo, infine, si attesta nel 2025 al 70,7%, in crescita di 0,4 punti percentuali nell’ultimo anno, superiore sia a quello medio toscano (70,5%) che a quello nazionale (62,5%).


