La situazione economica a Pistoia e Prato

La Cciaa diffonde i dati relativi al 2025

Tipo di prodotto: rapporto
Periodo di riferimento: 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.ptpo.camcom.it/

Il Rapporto sulla situazione economica nelle province di Pistoia e Prato a cura della Camera di commercio Pistoia-Prato , dopo una descrizione della situazione economica delle province in esame, diffonde un focus sulla demografia imprenditoriale e sul mercato del lavoro nel 2025.

Nel 2025 il prodotto interno lordo a prezzi costanti è cresciuto dello 0,3% a Pistoia e dello 0,4% a Prato, a fronte di variazioni medie annue nel periodo 2022-2024 pari rispettivamente a +2,5% e +1,2%. Anche il valor aggiunto conferma un cambio di passo: nel 2025 in termini reali è aumentato appena dello 0,2% a Pistoia e dello 0,3% a Prato, dopo una crescita media annua del 2,6% e dell’1,2% nel periodo precedente. La decelerazione non assume tuttavia la forma di una contrazione generalizzata, ma segnala il passaggio a una crescita più debole e più selettiva. A Pistoia il rallentamento interessa soprattutto servizi e industria: i servizi crescono appena dello 0,3% in termini reali, dopo il +2,7% medio annuo del triennio precedente, mentre l’industria è passata da una sostanziale stabilità a una lieve flessione (-0,5%). Le costruzioni si sono mantenute in territorio positivo (+2,2%).

A Prato invece il valore aggiunto del comparto industriale torna a crescere in termini reali (+0,9%) mentre le costruzioni confermano una dinamica sostenuta (+4,6%). I servizi hanno registrato invece una lieve flessione (-0,2%).

Le imprese attive al 31 dicembre 2025 nelle due province in esame sono 56.381 e la variazione rispetto al 2024 è leggermente positiva ( +0.3%). Lo sviluppo imprenditoriale complessivo delle due province è il risultato di un andamento positivo in provincia di Prato (+0,7%) e di una sostanziale stazionarietà in provincia di Pistoia (-0,1%).

In provincia di Pistoia tiene il settore delle costruzioni (4.540 imprese attive, +0,4% rispetto a dicembre 2024), soprattutto in virtù del buon andamento dei lavori di rifinitura degli edifici (+0,6%) cui si contrappone una leggera flessione delle attività di installazione (idraulici, elettricisti, ecc., -0,4%). Prosegue invece, a ritmi relativamente sostenuti, la crescita nel comparto dei servizi (+2,1% a livello aggregato). All’interno del terziario si registrano infatti l’andamento positivo nei servizi avanzati e di supporto alle imprese (922 imprese attive al 31/12/2025, +2,6% sull’anno precedente) e l’incremento abbastanza significativo nei servizi informatici e delle comunicazioni (+4,4%). Prosegue anche lo sviluppo delle imprese dedite ai servizi rivolti alle persone (1.768 le attive; +2,6% rispetto a dicembre 2024).

In provincia di Prato, per il quarto anno consecutivo, lo sviluppo aggregato del tessuto imprenditoriale si è mantenuto territorio positivo, seppur su livelli abbastanza modesti (+0,7% la variazione della consistenza delle imprese attive rispetto al 31/12/2024). Peggiora, rispetto al 2024, il saldo nel manifatturiero (8.240 imprese attive a fine 2025; -0,8% la variazione tendenziale annua) e, come nel caso di Pistoia, la flessione è estesa a praticamente tutti i principali settori che lo compongono. I dati evidenziano infatti contrazioni diffuse, che interessano la meccanica e l’elettronica (-2,9%), l’industria del legno e del mobile (-3,6%) e l’industria della carta, cartotecnica e stampa (-3,5%). Nell’ordine del due percento anche la flessione nell’industria chimico-farmaceutica, plastica e gomma (-2,3%) e in quella della trasformazione alimentare (- 2%). Le note difficoltà attraversate dal comparto sul piano congiunturale sono inoltre riflesse nell’andamento delle imprese attive nel sistema moda (-0,9% a livello aggregato). Tra le specializzazioni tessili (1.595 la consistenza totale di fine anno; -4% la variazione rispetto al 2024) il saldo è pesantemente negativo per i produttori di tessuti e tessiture (-9%), mentre nel caso dei produttori di filato e filature (-1,6%), e delle attività di finissaggio (-2,7%), la contrazione si è mantenuta entro livelli relativamente più contenuti. 

Gli ingressi di personale previsti tornano a crescere sia in provincia di Pistoia dove raggiungono quasi 20 mila unità +10,2% rispetto al 2024), sia in provincia di Prato, dove si attestano poco al di sopra delle 31 mila unità (+6%). In entrambi i casi la dinamica provinciale risulta superiore alla media regionale (+2,5%) e alla media nazionale (+5,3%). Il recupero dei volumi programmati non si accompagna tuttavia a un ampliamento della platea delle imprese che dichiarano l’intenzione di effettuare assunzioni. La quota di imprese in procinto di reclutare nuovo personale si mantiene infatti sostanzialmente stabile in provincia di Pistoia (60,8%; -0,1 punti rispetto al 2024) e risulta in lieve diminuzione in provincia di Prato (60%; -1,1 punti). In entrambe le province l’indicatore continua quindi a collocarsi su livelli inferiori alle corrispondenti medie regionale (64,4%) e nazionale (64%).

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