Tipo di prodotto: Annuario
Periodo di riferimento: 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/studi-e-statistiche/
Il XVI Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia approfondisce la condizione e le dinamiche occupazionali dei migranti, oltre a offrire dati dettagliati su ammortizzatori sociali, infortuni e malattie professionali, previdenza e assistenza sociale. Tra le novità di questa edizione, un’analisi di Ocse su divari salariali e ruolo delle imprese e un contributo della Banca Mondiale sulla Global Skill Partnership tra Italia e Tunisia.
La pubblicazione, completata da una sintesi e da una serie di infografiche, è curata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Mlps), in collaborazione con Inps, lnail, Istat, Unioncamere, Banca mondiale, Ocse e Sviluppo lavoro Italia S.p.A, che si occupa anche del coordinamento esecutivo.
Tra i dati si legge che nel 2025 si contano quasi 2,6 milioni di occupati, il 10,7% del totale cittadini stranieri, e la componente straniera ha trainato la crescita complessiva degli occupati: gli extra Ue sono aumentati del 3,6%, i comunitari dell’1,2% e gli italiani dello 0,5%. Il tasso di occupazione dei cittadini italiani è pari al 62,5%, tra i comunitari raggiunge il 66,4% mentre per gli extra Ue si attesta al 61,6%, ma con differenze di genere assai pronunciate: il 76,0% degli uomini extra UE è occupato, contro il 45,7% delle donne.
Il tasso di disoccupazione resta più alto tra gli stranieri (extra UE 9,6%; comunitari 7,8%) rispetto agli italiani (5,8%), pur in calo per tutte le componenti. I tassi di inattività sono sostanzialmente stabili (33,6% italiani, 27,9% Ue, 31,8% non Ue), ma tra le donne non Ue è quasi il triplo di quello degli uomini.


