Struttura e competitività del sistema produttivo trentino

L’Ispat presenta i dati relativi al 2023

Il nuovo report predisposto dall’Ispat aggiorna al 2023 i risultati economici delle unità locali delle imprese attive, ricavati dal sistema Frame SBS Territoriale realizzato da Istat. L’universo di riferimento è dato dalle unità locali appartenenti alle imprese attive che operano nei settori dell’industria e dei servizi market, con l’esclusione dell’intermediazione monetaria e finanziaria, delle assicurazioni e dei servizi domestici. Sono escluse inoltre le attività agricole e la Pubblica Amministrazione. La realtà economica delle imprese trentine viene comparata con quella dell’Alto Adige, della ripartizione Nord d’Italia e con i dati nazionali. Nell’allegato statistico sono rese disponibili informazioni più dettagliate a livello comunale.

In Trentino nel 2023 le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato sono 43.579, per un totale di 47.008 unità locali e 184.193 addetti, di cui 135.126 lavoratori dipendenti. La dimensione media delle unità locali è pari a 3,9 addetti e risulta maggiore rispetto all’Italia (3,6 addetti medi).

Il valore aggiunto generato in Trentino dal sistema produttivo market ammonta nel 2023 a oltre 12,4 miliardi di euro, in crescita del 4,5% in termini nominali rispetto al 2022; si tratta di una variazione che incorpora, in parte, gli elevati livelli di inflazione scaturiti dalle tensioni geopolitiche connesse al conflitto russo-ucraino. In termini di fatturato si raggiungono i 42,2 miliardi di euro, in aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente. 

La produttività media nominale del lavoro (rapporto tra il valore aggiunto nominale e il numero degli addetti) ammonta in provincia a 67,5 mila euro, un valore superiore al dato nazionale (+13,8%), con un divario positivo di 13,4 mila euro per l’industria e di 6 mila euro per i servizi. Il Trentino si colloca tra i territori più produttivi assieme alle regioni del Nord e al Lazio.

Il fatturato medio per addetto registrato in provincia, che rappresenta una misura di produttività lorda, è pari a 229,3 mila euro. L’efficienza gestionale, misurata dal rapporto tra il valore aggiunto per addetto e il fatturato per addetto, risulta in Trentino a un livello superiore a quello nazionale, con un valore pari al 29,4%.

In termini settoriali l’industria spiega il 43,7% del valore aggiunto provinciale market e il 47,3% del fatturato, con una produttività media nominale del lavoro pari a 93,7 mila euro; per i servizi di mercato la produttività si colloca a 55,4 mila euro. I ricavi aziendali per addetto nell’industria raggiungono i 342,4 mila euro, mentre nei servizi il livello si colloca intorno ai 177,3 mila euro.

Le imprese esportatrici in provincia di Trento sono il 3,5% del totale delle unità presenti sul territorio; impiegano però il 18,9% degli addetti e riescono a realizzare il 32,6% del valore aggiunto e il 40,4% dei ricavi complessivi. 

Le unità locali delle imprese con la produttività media nominale più elevata si localizzano, nell’ordine, nel Territorio Val d’Adige, nella Valsugana e Tesino e nella Rotaliana-Königsberg. In questi territori si genera il 44,7% del valore aggiunto provinciale.

Categories
Provincia
Trento
Ti è stata utile questa pagina?
Back to top