Unioncamere del Veneto, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nell’ambito del progetto ‘Oltre il Pil’, pubblica il primo rapporto ”La geografia del benessere nelle regioni italiane e nelle città metropolitane”, con l’obiettivo di valorizzare la misurazione del benessere, puntando a sottolineare le qualità e le eccellenze di un territorio oltre il dato tradizionale del Pil.
Secondo il rapporto, il Veneto si conferma ad elevato livello di benessere materiale. Infatti è la regione con minor disuguaglianza nella distribuzione del reddito e seconda per livello di reddito equivalente. Tra le altre dimensioni considerate, gli indici di salute, uso del tempo e relazioni sociali e personali collocano la regione tra i primi posti nel Paese mentre su lavoro e ambiente il Veneto occupa posizioni meno brillanti.
Istruzione (11° posto per scolarizzazione superiore, universitaria e abbandono scolastico) e sicurezza (15°, influiscono i tanti incidenti stradali) rappresentano invece le principali criticità. Sulla base di valori normalizzati (che variano da 0 a 1 ponendo una situazione di difficoltà e disagio rispetto la media) il Veneto è secondo per benessere complessivo con lo 0,68, dopo il Trentino Alto Adige (0,82) e prima di Marche, Toscana, Valle d’Aosta e Lombardia.
Tra le province al primo posto troviamo Verona (0,72) davanti a Padova (0,70), Vicenza (0,69), Belluno (0,67) e Treviso (0,62), con Rovigo fanalino di coda (0,46).


