Il nuovo report predisposto dall’Ispat presenta la dinamica del mercato del lavoro in Trentino nel secondo trimestre 2025. La rilevazione Istat sulle forze di lavoro, in provincia di Trento, è coordinata dall’Ispat.
Nel secondo trimestre 2025 il mercato del lavoro trentino mostra segnali positivi. Le forze di lavoro superano le 258 mila unità e rispetto allo stesso trimestre del 2024 aumentano leggermente (+0,3%) grazie al contributo esclusivo della componente femminile (+1,7%); in calo quella maschile (-0,8%). Il tasso di attività femminile sale al 68,6%, mentre i maschi attivi scendono al 77,8%.
Gli occupati superano le 252 mila unità (oltre 137 mila maschi e 115 mila femmine) e crescono dell’1,4% rispetto allo stesso trimestre del 2024. A tale incremento contribuiscono entrambe le componenti di genere con intensità simili (+1,4% gli uomini, +1,5% le donne). L’occupazione continua a crescere nelle costruzioni, proseguendo il trend positivo già rilevato nei trimestri precedenti con un incremento su base annua del 4,7% (+927 unità). Segnali positivi si registrano anche per l’agricoltura (+23,9%, +2.441 unità) e per il comparto del commercio, alberghi e ristoranti (+4,9%, +2.350 unità). In flessione l’industria in senso stretto (-5,5%, -2.662 unità).
Le persone in cerca di occupazione scendono a 6,1 mila unità, in flessione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (-31,3%) coinvolgendo esclusivamente la componente maschile. I disoccupati ex-occupati, che rappresentano la quota maggiore dei disoccupati complessivi (60,7%), registrano l’unica crescita, imputabile esclusivamente alla componente femminile. In calo invece sia i disoccupati ex-inattivi sia i disoccupati senza esperienza di lavoro.
Il tasso di occupazione (15-64 anni) si porta al 71,4% (76,6% gli uomini, 66,2% le donne), in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2024. A livello nazionale lo stesso tasso è pari al 62,7%.
Il tasso di disoccupazione (15-74 anni), pari al 2,4% (1,4% gli uomini, 3,5% le donne), cala su base annua di 1,1 punti percentuali. A livello nazionale il tasso di disoccupazione si attesta al 6,6%.
Il tasso di inattività (15-64 anni) sale al 26,8%, in lieve aumento su base annua (+0,3 punti percentuali). Gli inattivi maschi sono pari al 22,2%, mentre le femmine inattive si attestano al 31,4%. A livello nazionale lo stesso tasso è pari al 32,8%.


