Nel terzo trimestre del 2015 l’incidenza delle imprese femminili toscane rispetto al totale (22,9%) è superiore a quella registrata a livello nazionale (21,6%). Dal punto di vista settoriale l’imprenditoria “rosa” della regione si concentra soprattutto nei settori del commercio (27,1%), dell’agricoltura (13,6 %) e dell’industria in senso stretto (12,7 %). Per quanto riguarda la forma giuridica d’impresa, invece, si tratta soprattutto di ditte individuali (62,9%), seguite da società di capitali (18,5%), società di persone (16,8%) e altre forme d’impresa (1,8%)
Il tessuto produttivo regionale è caratterizzato anche dal diffuso ricorso ai contratti di rete, cioè contratti in virtù dei quali due o più imprese concordano di esercitare in comune una o più attività economiche, per poter accrescere la propria capacità di innovazione e competizione. Alla data del 3 novembre 2015, infatti, 2,9 imprese toscane ogni mille fanno ricorso a questo strumento, un dato superiore a quello rilevato a livello nazionale (2 ogni mille).
Lo rende noto Unioncamere Toscana nella nota L’imprenditoria femminile e i contratti di rete in Toscana


