Online il rapporto della Banca d’Italia sull’economia regionale

Nel corso del 2014 i segnali di una ripresa congiunturale sono ancora deboli, soprattutto per le aziende di minori dimensioni. Nel complesso permangono profonde eterogeneità tra i comparti produttivi e le tipologie di imprese. Nell'industria la debolezza della domanda interna è stata solo parzialmente compensata dalla maggiore vivacità della domanda estera, che ha interessato soprattutto le imprese di maggiori dimensioni e quelle dei settori a più elevata tecnologia. L'attività del comparto dei servizi è moderatamente cresciuta, grazie alla contenuta ripresa dei consumi delle famiglie (+0,6%), all'andamento del commercio estero (+13%) e all'espansione del settore turistico (+4,8%). Il tasso di occupazione è aumentato tornando al livello di tre anni prima (58,8%), ma ben al di sotto di quelli pre-crisi. Oltre un giovane su quattro tra i 18 e i 29 anni in regione non studia, non lavora e non svolge alcuna attività formativa. Il credito alle famiglie ha ristagnato (-0.4%) ma, in connessione con la moderata ripresa delle transazioni immobiliari (+8,5%) e l'ulteriore calo del tasso medio sui mutui alle famiglie (dal 3,9 al 3,2%), le concessioni di nuovi mutui sono tornate ad aumentare (+16,8%).

Questi alcuni dei temi trattati dal rapporto L’economia del Lazio, una pubblicazione della serie “Economie regionali”, curata dai Centri studi territoriali delle filiali regionali della Banca d’Italia.

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