Online l'aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia sull'economia regionale

La Banca d’Italia pubblica il rapporto annuale regionale

Tipo prodotto: rapporto
Periodo di riferimento: 2025
Anno di edizione: 2026
Disponibile su: www.bancaditalia.it

Il rapporto annuale L’economia delle Marche, pubblicato dalla sede di Ancona della Banca d'Italia, fa parte della serie Economie regionali, una collana dedicata all’analisi della struttura economica e finanziaria delle economie locali. La pubblicazione, contenente dati principalmente riferiti al 2025 e all’inizio del 2026, è basata sull’elaborazione di varie fonti, tra cui le statistiche ufficiali prodotte da InpsIstatMinistero del lavoro e delle politiche sociali e Agenzia delle entrate.

Secondo l’indicatore trimestrale dell’economia regionale (Iter) prodotto dalla banca, nel 2025 l’economia marchigiana cresce dello 0,5% in termini reali, in linea con la media italiana.

L’attività industriale marchigiana continua a registrare la flessione in atto dal 2023, seppur con un parziale recupero nel secondo semestre. In particolare, i settori alimentare, legno-mobile e farmaceutica registrano saldi positivi sia nel terzo che quarto trimestre. Il settore manifatturiero registra complessivamente un saldo di +1,4% nel terzo trimestre e +0,5% nel quarto trimestre.

L’attività nel settore delle costruzioni continua a mostrare un trend in espansione: le elaborazioni della banca sui dati forniti dal sistema delle Casse edili marchigiane evidenziano un incremento delle ore lavorate pari al 9,4% in ragione d’anno, marcatamente superiore rispetto alla media nazionale (2,6%).

Il settore dei servizi nel suo complesso, comprendente le attività finanziarie, assicurative e quelle della pubblica amministrazione, cresce dello 0,1% in termini reali. La crescita a livello nazionale si attesta invece allo 0,3%.

I risultati reddituali delle aziende marchigiane sono nel complesso positivi, seppur in un contesto macroeconomico di crescita contenuta: la quota d’imprese che chiude l’esercizio in utile è pari al 71%; aumenta sensibilmente la quota d’imprese che chiudono l’esercizio in pareggio. La liquidità finanziaria rimane in linea con quella dell’anno precedente, registrando una lieve flessione nel primo trimestre 2026.

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