In linea con gli ultimi cinque anni, nel 2017 nelle Marche si registra un tasso di occupazione pari al 62,2%, un dato superiore alla media nazionale (58%). A livello provinciale il tasso di occupazione maggiore si osserva a Macerata (63,8%) mentre quello più basso ad Ascoli Piceno (58,5%). Il tasso di disoccupazione nella regione è passato dal 9,1% del 2012 al 10,6% del 2017.
Le esportazioni delle produzioni marchigiane nel corso del 2017 registrano una contrazione del 2% rispetto all’anno precedente. A livello nazionale, le Marche presentano una quota di mercato del 2,7%. Il saldo della bilancia commerciale si conferma attivo, infatti le esportazioni superano le importazioni di quasi 5 miliardi di euro.
Il dato analizzato sulla spesa per consumi finali delle famiglie marchigiane si riferisce al 2016 e si assesta attorno a un valore medio pari a 25.796 milioni di euro. Tale valore si traduce in una media pro capite di circa 16.741 euro annui.
Infine il valore aggiunto nel 2016 totale è in aumento nelle Marche dell'1,3% rispetto all'anno precedente, il macro settore che registra il maggior aumento è l'industria (+2,9%), sostanzialmente invariato il settore dei servizi (+0,9) mentre risulta negativa la variazione dell'agricoltura (-8,3%).
È quanto emerge nel report del Sistema informativo statistico della Regione Marche, basato su dati Istat


