Nel report diffuso dalla Cciaa di Brescia si legge che le imprese femminili bresciane sono 23.952, in crescita rispetto all’anno precedente dello 0,7% (20,1% del totale). Si concentrano prevalentemente nel commercio al dettaglio (19,1%), nelle attività dei servizi alla persona (12,1%), nelle attività di ristorazione (11,8%), in altri settori (11,2%), nel settore immobiliare (7,1%) e nel commercio all’ingrosso (5%).
Nel report della Cciaa di Bergamo si legge che la città vanta una quota di imprese femminili di 18.695 unità, il 19,9% sul totale delle registrate. I primi tre settori nei quali spicca l'imprenditorialità rosa sono: i servizi per la persona (69,5%), il settore di confezione di articoli di abbigliamento (50,7%) e quello dell'assistenza sociale e residenziale (47,5%). Le imprese condotte da giovani donne (controllate o di proprietà da chi ha meno di 35 anni) costituiscono il 14,2% del totale.
Anche il report diffuso dalla Cciaa di Como mostra che i settori economici in cui si concentrano le imprese femminili sono il commercio (24,2% sul totale imprese), le attività di alloggio e ristorazione (15,2%) e le attività manifatturiere (10,4%). In totale sono 8.955 e rappresentano il 19% del totale. La città, ottava in assoluto nel panorama nazionale ma seconda in termini di variazione percentuale, cresce in questa classifica al femminile dell’1% rispetto al 2016 (+1,3% a Milano).


