Le dinamiche occupazionali a Lucca, Massa-Carrara e Pisa

La Cciaa pubblica i dati relativi a settembre 2026

L’Istituto studi e ricerche della Camera di commercio Toscana Nord-Ovest pubblica un report sulla domanda di lavoro a settembre 2026.

Nel mese di settembre 2026 le imprese delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa prevedono di assumere 7.440 lavoratori, registrando una sostanziale stabilità rispetto allo stesso periodo del 2025 (-1%, pari a -60 unità). Nel trimestre settembre-novembre 2026 le assunzioni programmate complessive ammontano a 21.330 unità. Il dato d'area, sostanzialmente stabile, sintetizza però andamenti territoriali diversi: alla crescita di Pisa (+4%) e Massa-Carrara (+3%) si contrappone la flessione di Lucca (-7%), che sconta il confronto con il picco turistico del settembre 2025. 

In provincia di Lucca, su un totale di 2.730 assunzioni previste a settembre, il 63% (1.710 unità) è destinato ai servizi mentre il 35% (pari a 960 unità) interessa il settore industriale. Nel settore primario (agricoltura e pesca) si prevedono 60 assunzioni, 10 in meno rispetto a settembre 2025. Nel mese di settembre il 74% delle assunzioni programmate avverrà con contratti a termine, ovvero contratti a tempo determinato o con durata predefinita. Le assunzioni con forme contrattuali stabili (tempo indeterminato e apprendistato) rappresentano il restante 26%, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (+1 punto percentuale).

A Massa-Carrara delle assunzioni programmate per settembre 2026, il 61% (730 unità) riguarda il settore dei servizi, mentre il 38% (450 unità) interessa l'industria. Il settore primario (agricoltura e pesca), che nel settembre 2025 non aveva espresso domanda di lavoro, prevede 20 assunzioni. Le imprese apuane continuano a fare affidamento, in una quota significativa e crescente, su forme contrattuali stabili: il 27% delle assunzioni previste per settembre 2026 sarà effettuato con contratti a tempo indeterminato o in apprendistato, in aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2025. Nel dettaglio, il 21% delle posizioni sarà coperto con contratti a tempo indeterminato (dal 19% dell'anno precedente), mentre l'apprendistato rappresenterà il 6% delle attivazioni.

In provincia di Pisa a settembre 2026, il settore industriale registra una ripresa della domanda di lavoro: le assunzioni programmate sono 1.180, in aumento del 9% rispetto a settembre 2025 (+100 unità complessive). Per i servizi, che si confermano il principale motore della domanda di lavoro con 2.210 assunzioni programmate, si rileva una crescita del 3% rispetto al 2025, pari a 70 posizioni in più. Il comparto primario (agricoltura e pesca) prevede 110 assunzioni nel mese, in calo di 50 unità rispetto a settembre 2025. A settembre 2026 il 50% delle nuove attivazioni è previsto con contratto a tempo determinato, in lieve calo rispetto al 51% dell'anno precedente mentre il 18% delle nuove assunzioni sarà con contratto a tempo indeterminato, un valore in lieve aumento (+1%) rispetto allo stesso mese del 2025. Il 6% dei contratti sarà di apprendistato.

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