La Cciaa di Torino diffonde i dati del primo semestre del 2026

Sono 910 le cooperative attive nel torinese nel primo semestre del 2026, con una contrazione dell'1,6% rispetto a fine 2025 legata sia al calo delle consistenze sia alla scarsità di nuove iscrizioni. Il sistema cooperativo si conferma fortemente centrato sul capoluogo, dove si concentra il 57% delle imprese e il 64,2% degli addetti.

Nel 2025 il settore ha generato un valore della produzione pari a 2,4 miliardi di euro, impiegando 39.595 addetti, con un dato occupazionale che risulta stabile anche nella prima metà del 2026. L'analisi di lungo periodo mostra un irrobustimento dimensionale, con un aumento delle medie e grandi imprese (salite al 12,5% del totale), a fronte del decremento delle micro e piccole realtà.

I servizi alle imprese e alle persone rappresentano i comparti dominanti, assorbendo il 68,8% delle aziende. 

Sul piano delle componenti imprenditoriali, le cooperative femminili sono 265 (il 29,1% del totale) e generano 19.138 occupati, pari al 53,8% degli addetti complessivi del settore. L'85,2% di tutte le cooperative torinesi conta almeno una donna in organico, mentre il 70,9% impiega almeno un addetto under 35. Le cooperative straniere sono 31 (3,4%), mentre quelle giovanili registrano un lieve incremento risalendo a 25 unità (2,7%).

In termini economici, il 61,4% delle imprese rileva un fatturato stabile nei primi sei mesi del 2026, mentre il 72% segnala stabilità sul fronte occupazionale. Le prospettive per il futuro vedono il 60,4% delle cooperative esprimere un clima di fiducia positivo, pur in calo rispetto al 2025 (63,8%),  indicando nell'aumento dei costi energetici (48,9%) e delle materie prime (42,1%) i principali fattori di rischio.

Questi sono alcuni dati che la Cciaa di Torino diffonde in una nota sulle cooperative torinesi, dove sono presenti anche alcune slide di presentazione e un'infografica.

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