La trasformazione digitale dei consumi culturali in FVG

La Regione Friuli-Venezia Giulia pubblica una nota con i dati del 2024

L’Ufficio di statistica della Regione Friuli-Venezia Giulia illustra in una nota le trasformazioni delle pratiche culturali e di intrattenimento indotte dal processo di digitalizzazione, attraverso l’analisi dei microdati dell’indagine Istat sugli aspetti della vita quotidiana. 

Nel 2024, gli utilizzatori di Internet in Friuli-Venezia Giulia, cioè coloro che dichiarano di aver utilizzato la rete almeno una volta nel corso degli ultimi dodici mesi, sono l’86% della popolazione di almeno sei anni. L’utilizzo tra i maschi è più frequente rispetto alle femmine (rispettivamente 88,3% e 83,5%) e riguarda pressoché tutti i giovani fino ai 24 anni d’età; si riduce leggermente tra i 25-54 anni d’età per poi scendere al 72,1% nella classe 55 anni e più. Tra gli utilizzatori di Internet, il 61% ha letto giornali, informazioni o riviste online negli ultimi tre mesi. Complessivamente, la quota di cittadini che legge quotidiani su carta almeno una volta alla settimana diminuisce negli ultimi dieci anni, passando dal 61,2% al 33,7%. Anche nella lettura dei libri si osserva una progressiva integrazione tra formati tradizionali e digitali: nel 2024 quasi una persona su cinque, tra chi utilizza Internet, ha letto o scaricato libri online o e-book. Tra coloro che hanno letto almeno un libro nell'anno, il 16,5% utilizza più dispositivi per la lettura, mentre il 9,2% utilizza solo ebook o libri on line. La televisione mantiene un ruolo rilevante, ma cambiano le modalità di fruizione: tra il 2001 e il 2025 la quota di cittadini di tre anni e più che dichiarano di guardare la televisione scende di 5,7 punti percentuali (dal 92,8% all'87,1%), ma l’ascolto quotidiano diminuisce di quasi 15 punti percentuali. Parallelamente, nel 2024, il 45,2% degli utenti Internet ha seguito programmi televisivi in streaming e il 51,1% ha utilizzato piattaforme per film e serie TV. Anche la radio registra una riduzione degli ascoltatori, con la quota quotidiana scesa dal 69,0% del 2001 al 55,3% del 2025. A incidere è anche la crescente diffusione dello streaming audio e delle piattaforme musicali on demand. Tra coloro che hanno utilizzato Internet, il 9,7% ha acquistato o si è abbonato negli ultimi tre mesi ad un servizio a pagamento per l’ascolto di musica, il 16,8% ha acquistato o si è abbonato ad un servizio a pagamento per la visione di film, il 2,5% ha acquistato o si è abbonato a siti di informazione, quotidiani o riviste online. 

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