Il nuovo report predisposto dall'Ispat, aggiorna i dati sulla struttura e sull’occupazione delle unità locali delle imprese all’anno 2023. Sono rese disponibili anche le tavole di dettaglio. Le elaborazioni sono state ricavate dal Registro statistico delle unità locali (ASIA-UL) predisposto dall’Istat.
Nel 2023 le unità locali delle imprese attive nei settori dell’industria e dei servizi privati risultano 48.359, 766 unità in più rispetto al 2022 (+1,6%), e occupano 189.829 addetti, 2.063 unità in più rispetto all’anno precedente (+1,1%); in particolare gli aumenti per le unità locali si riscontrano nel macrosettore dei servizi (+1,9%) e per gli addetti in quello dell’industria (+1,9%).
Le imprese unilocalizzate (ossia quelle unità giuridico-economiche che svolgono tutte le proprie attività in un unico luogo) con sede in Trentino sono 41.887, vale a dire il 96,1% su un totale di 43.579 imprese residenti; le unità locali di imprese che hanno la sede fuori provincia sono 1.995: corrispondono al 4,1% delle unità locali totali, ma occupano ben 19.982 addetti, il 10,5% dell’occupazione totale.
Oltre tre quarti delle unità locali e più di due terzi dell’occupazione sono assorbiti dal macro comparto dei servizi privati, vale a dire dal commercio, dalle attività connesse alla ricettività turistica, dai trasporti e da tutte le attività dei servizi tecnici, professionali e personali. L’industria in senso stretto pesa per il 20,6% dell’occupazione dei settori market.
La dimensione media delle unità locali trentine è pari a 3,9 addetti, leggermente minore di quella del Nord-est (4,1) ma superiore a quella dell’Italia nel suo complesso, che si ferma a 3,6 addetti. Come nel resto d’Italia, anche in Trentino le realtà produttive di medie e grandi dimensioni si ritrovano in maggioranza nel settore industriale (10 addetti per unità locale), dove i livelli medi occupazionali per unità locale risultano sensibilmente più elevati rispetto agli altri comparti.
Prevale in Trentino, come nel resto d’Italia, la microimpresa: il 41,1% degli addetti si concentra infatti nelle imprese fino a 9 addetti. Per converso, solo l’8,9% è occupato nelle imprese con mille addetti e oltre, di cui l’81% nelle attività ricomprese nei servizi (fanno parte di questa classe dimensionale le unità locali di gruppi bancari e assicurativi nazionali, gli uffici postali e altre unità produttive di grandi imprese che hanno sede fuori provincia).
Tra il 2019 e il 2023, periodo eccezionale segnato dalla pandemia da Covid-19, il sistema produttivo market nel suo complesso è stato in grado di mantenere la propria struttura produttiva, guadagnando il 3,2% degli addetti. Incrementi significativi di manodopera si osservano nel settore manifatturiero e, soprattutto, nell’edilizia (rispettivamente +3,6% e +6,8%), anche grazie alle misure di sostegno al settore. Anche i servizi (commercio, trasporti e pubblici esercizi), infine, vedono una crescita nei loro addetti (+3,6%); gli altri servizi, invece, risultano sostanzialmente stabili (-0,2%).


