La Cciaa dell’Umbria presenta una nota sui dati dell’analisi territoriale condotta da Ecocerved sulla propensione del sistema imprenditoriale all’economia circolare. Le imprese umbre che hanno investito in prodotti e tecnologie green tra il 2016 e il 2020 sono state 4.734 (fonte GreenItaly), pari al 1,1% del totale nazionale.
In Italia le aziende che hanno acquisito standard ambientali con certificazione ISO 14001 sono circa 13mila mentre in Umbria, nel 2021, sono 339 (2,6% del totale nazionale). Le aziende con certificazione ambientale Emas in Italia sono 900, in Umbria sono 12 (1,3% del totale nazionale). Le imprese più propense a innovare sono quelle manifatturiere più grandi perché hanno la possibilità di impiegare all’interno dell’azienda personale dedicato e risorse economiche mentre le imprese con dimensioni più piccole (1-9 addetti) trovano molte difficoltà a causa della scarsa conoscenza delle opportunità offerte dall’economia circolare.
Alla fine del 2021 nella regione il 99% delle imprese è di piccola dimensione e il 90% del totale non supera i 5 addetti. Le imprese del settore manifatturiero rappresentano il 75% del totale. Su 94.674 aziende registrate, le ditte individuali sono pari al 49% del totale, e quelle nel comparto agricolo arrivano all’80% del totale. Sempre in Umbria, le start up sono 229 (1,6% del totale nazionale) e operano in prevalenza nella produzione di software e nella consulenza informatica.


