Il Rapporto sulla manifattura della Cciaa di Firenze presenta un’analisi degli effetti prodotti sul settore dalle misure di contrasto della pandemia.
Il 64% delle imprese manifatturiere fiorentine registra perdite di reddito. In particolare, il 22,8% registra una perdita del 15%, il 19,6% del 30% e il 2,2% di oltre il 30%. Le criticità sono rappresentate dal drastico calo della domanda (-50,6%); dalla percezione che il periodo di difficoltà tenda ad essere più lungo del previsto (44,7%), dal deterioramento della liquidità (-31%) e, infine, dal peggioramento delle aspettative di fatturato (-30,4%). Solo un 3% delle imprese manifatturiere segnala la totale mancanza di criticità. La quota delle imprese che prevedono di ridurre il personale o di chiudere l’attività si attesta al 18,7%.
Le imprese manifatturiere che intendono fare investimenti con capitale proprio sono solo il 10,8% del totale del settore mentre il 5,8% reputa strategico abbandonare e/o disinvestire nei mercati attualmente esistenti e/o presidiati.
Le imprese della pelletteria (94,1%), del tessile e abbigliamento (81,5%) e dei metalli (82,7%), infine, denunciano problemi di liquidità.
La manifattura fiorentina
La Cciaa pubblica un report sugli effetti dell’emergenza pandemica


