È online l'aggiornamento al secondo semestre del 2025 del report Indicatori dell’economia ternana, a cura dell'Osservatorio sull'economia della provincia di Terni. Fanno parte dell'Osservatorio oltre alla Prefettura di Terni-Utg e all'Istat, anche l’Ispettorato territoriale del lavoro di Terni, la Cciaa dell’Umbria, l’Agenzia regionale Arpal e la sede provinciale dell'Inps.
Secondo il report nel secondo semestre del 2025, gli indicatori evidenziano un andamento economico complessivamente moderato per la provincia di Terni, caratterizzato da elementi di stabilità ma anche da alcune criticità. Sul fronte imprenditoriale, il numero delle imprese rispetto all’ultimo trimestre del 2024 registra una lieve flessione (-0,2%). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni risulta nullo, mentre nel secondo semestre non si registrano fallimenti d’impresa. Le esportazioni diminuiscono del 3,6%, in netta controtendenza rispetto sia all’Umbria (+0,3%) sia all’Italia (+4,5%).
l numero delle imprese attive iscritte nei registri camerali è pari, rispettivamente, a 18.456 e 18.396 unità. Il settore più consistente è rappresentato dal commercio con oltre il 23% delle imprese attive, seguito dall’agricoltura con il 18 per cento e dalle costruzioni con quasi il 14%. Le imprese individuali sono la forma più diffusa con il quasi il 58%, seguita dalle società di capitali, con oltre il 26%, e dalle società di persone con quasi il 14%.
L’occupazione cresce nel 2025 del 3,1%, ben al di sopra dei valori regionale (+1,3%) e nazionale (+0,8%). Il tasso di occupazione raggiunge il 68,3%, vicino alla media umbra e nettamente superiore a quella italiana, mentre il tasso di disoccupazione si attesta al 3,9%, inferiore sia al dato regionale (4,6%) sia a quello nazionale (6,1%). Anche il credito bancario, infine, mostra segnali relativamente favorevoli. I prestiti crescono (+6,5%) a differenza del dato regionale (-0,3%).


