Il lavoro in provincia di Pisa

La Cciaa diffonde un report con dati del 2020

La Cciaa di Pisa pubblica un report sulla situazione occupazionale nel 2020.
Per effetto dell'emergenza sanitaria, il numero complessivo di entrate programmato dalle imprese nel 2020 si riduce di quasi un terzo rispetto al 2019, passando dai 30.520 lavoratori del 2019 ai 20.610 del 2020. 
Considerando i settori, il calo è generalizzato, con flessioni nettamente più consistenti per alcune aree, come il turismo (-50% ingressi pari a -2.600 assunzioni), la moda, che a Pisa è caratterizzata, in particolare, dalla lavorazione delle pelli (-42%) e dal commercio (-36%). In flessione, ma in misura inferiore rispetto alla media complessiva, la domanda di lavoro nelle altre industrie (-17%) e nelle costruzioni (-16%). 
Tra le professioni richieste, il personale addetto alla ristorazione (2.190 ingressi) è il più ricercato, seguito dagli addetti ai servizi di pulizia (1.850 ingressi). Al terzo posto gli operai specializzati del cuoio-calzature (1.420) seguiti a poca distanza dagli addetti alle vendite (1.310). Una figura che va per la maggiore, grazie all’aumento delle consegne a domicilio, è anche quella degli autisti di veicoli a motore (1.090). 
Il titolo di studio più gettonato dalle imprese pisane, infine, si conferma quello del livello secondario (diploma di scuola media superiore), con ben 7.510 ingressi.

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