La Cciaa dell’Umbria presenta una nota sul turismo nella regione durante il periodo pasquale 2022. Il tasso di occupazione delle camere risulta, in media, tra il 62% e il 65%, e la durata della presenza di due giorni, in diminuzione rispetto ai tre giorni registrati nel periodo pre-pandemia. Nel 2020, invece, durante la pandemia, il turismo in Umbria è stato assente, mentre nel 2021 sono state registrate pochissime presenze. Quest’anno la situazione è migliorata, ma ancora le presenze dei turisti sono molto ridotte. A Pasqua 2022 i turisti sono prevalentemente italiani mentre quelli stranieri sono pochissimi. La rilevante assenza dei turisti stranieri è legata ancora alla presenza della pandemia, alla guerra in Ucraina e al forte aumento dei prezzi dell’energia. Le campagne promozionali attuate dalla Regione sono state importanti, ma occorre rafforzarle per valorizzare e distinguere il brand Umbria anche sui mercati internazionali. A tale proposito, la Cciaa dell’Umbria istituirà un Dmo (Destination management organization) regionale, collaborando con la Regione, l'Anci e le Associazioni di categoria.
I turisti in Umbria
La Cciaa pubblica una nota sul turismo pasquale nella regione


