L’Inps diffonde gli aggiornamenti dell’Osservatorio sui lavoratori pubblici, che offre informazioni sul numero, le tipologie, le retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico. Nella nota si legge che nel 2019 i lavoratori pubblici, con almeno una giornata retribuita nell’anno, sono 3.587.775 (+0,1% rispetto al 2018), con una media di 287 giornate retribuite e un compenso medio annuo di 32.696 euro.
Riguardo ai settori di impiego, quello che conta il maggior numero di lavoratori è la scuola, con il 37,6 % dei lavoratori, seguito dal servizio sanitario (19,1%), dalle amministrazioni locali (16,4%) e dalle Forze armate, corpi di polizia e vigili del Fuoco (14,4%). Nell’ambito pubblico, così come accade in quello privato, la retribuzione aumenta al crescere dell’età ed è mediamente più elevata per i maschi (38.053 euro contro 28.977 euro per le femmine); alla base di tali differenze vi è la maggior presenza di lavoro a termine tra i giovani e il maggior ricorso al part time da parte delle donne.
Riguardo al tipo di contratto, la quota di lavoratori pubblici con contratto a tempo determinato è pari al 10,1% del totale e si osserva che nel 2019 i lavoratori a tempo determinato sono aumentati del 7,3% rispetto al 2018, mentre quelli a tempo indeterminato sono diminuiti dell’1,1%.
L’ente previdenziale pubblica anche una nota che riepiloga i dati derivati dall’Osservatorio enti dipendenti pubblici, che offre informazioni di sintesi sul numero di enti che impiegano lavoratori dipendenti pubblici, la loro natura giuridica e le retribuzioni dal 2015 al 2019.


