Nel 2019 la provincia di Verona risultava essere, con oltre 18milioni di presenze, la quinta provincia turistica italiana (quarta se si considerano gli soli stranieri), seconda nel Veneto. Il 76,3% delle presenze provenivano dall’estero mentre dall’Italia arrivava il 23,7% dei turisti.
L’emergenza Covid-19 nel 2020 ha inciso profondamente sui flussi turistici nella provincia: le giornate di presenza complessiva sono risultate essere 7,5 milioni (-58,4% rispetto al 2019). Il calo più pesante si è registrato per i turisti stranieri, con una variazione negativa delle presenze del -65,8%.
I dati delle presenze nei primi sette mesi del 2021 riportano, rispetto allo stesso periodo del 2020, una ripresa del +92,5%, pari a 2,5 milioni di giornate in più. Non si sono però ancora raggiunti i livelli del 2019, quando le presenze nello stesso periodo avevano superato quota 10 milioni; il calo complessivo è pari al 48,9% (-4,9 milioni di presenze). La variazione negativa più significativa è legata alle presenze straniere: nei primi sette mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2019, la diminuzione è stata pari a 4,3 milioni. Il calo riferito ai turisti italiani è stato di 646mila giornate.
Sono alcune informazioni estratte dal report Verona e le sue destinazioni. Un’analisi dei flussi turistici, diffuso dalla Camera di commercio di Verona, nel quale sono presenti diversi focus sulle principali zone turistiche provinciali.


