Frosinone e Latina sui mercati internazionali

La Cciaa pubblica i dati relativi al I semestre 2026

La Camera di commercio di Frosinone Latina pubblica un report sui flussi commerciali con l’estero nel territorio delle due province, elaborato in base ai dati Istat e Movimprese relativi al primo semestre dell’anno.

Nelle province di Latina e Frosinone, che assorbono poco meno del 60% dell’export laziale e il 33% dei flussi in entrata, il valore delle esportazioni si mantiene superiore a 10 miliardi di euro, in rallentamento del 3,7%, rispetto all’accelerazione dello scorso biennio (oltre il +22% in entrambe le prime semestrali targate 2024 e 2025).

Nella nota si legge che nella provincia di Frosinone le vendite all’estero sfiorano i 4,9 miliardi di euro e mostrano un rallentamento che, in relazione alle dinamiche geopolitiche in atto, è da ritenersi “fisiologico” dopo il deciso rimbalzo precedente (+41,8%). Il confronto tendenziale è condizionato dall’accelerazione del segmento Farmaceutico, avvenuta nel primo semestre 2025, nel corso del quale i flussi sono stati “dirottati” verso il mercato statunitense dalle tensioni connesse ai dazi. Al riguardo, gli acquisti dagli USA (giunti a spiegare il 70% dell’export del Pharma del Frusinate, a fronte del 18% riferito al periodo gennaio-giugno 2024) replicano i valori precedenti, pressoché triplicati nell’ultimo triennio. Diversamente, le importazioni si collocano in area positiva (+8,8%), con una marcata espansione che si realizza esclusivamente nel secondo quarto. L’esito dei flussi sopra descritti è un avanzo semestrale della bilancia commerciale con l’estero superiore a 1,2 miliardi di euro (a fronte di 2,3, miliardi di euro targati I semestre 2025).

Per quanto riguarda la provincia di Latina, nel primo semestre 2026 prosegue l’espansione delle vendite all’estero pontine (+7,9%, che si aggiunge al +9,5% e al +27,2% riferiti rispettivamente al primo semestre 2025 e 2024), realizzatasi con la maggiore accentuazione nel secondo quarto, per un valore cumulato a fine periodo che sfiora i 5,7 miliardi di euro. Al riguardo, l’80% dei maggiori flussi verso l’estero è appannaggio del settore farmaceutico (+7,7% la variazione tendenziale), che conferma e consolida le dinamiche positive. Decisamente più accentuata la contrazione delle importazioni (-29,9% la variazione tendenziale) che si fermano a 4,1 miliardi di euro; il che determina un avanzo della bilancia commerciale di 1,6 miliardi di euro (a fronte del deficit di 610 milioni di euro dei primi sei mesi del 2025).

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