La Camera di commercio della Maremma e Tirreno diffonde una nota sulla demografia d’impresa artigiana nella provincia di Grosseto nel 2025 e andamento storico.
In Italia le sedi d’impresa artigiane ammontano a 1,23 milioni a fine 2025, quasi 17 mila in meno rispetto all’anno precedente, per una riduzione tendenziale dell’1,4%. In Toscana la riduzione è maggiore e pari al -1,9% e il patrimonio imprenditoriale scende ampiamente sotto la soglia delle centomila unità, esattamente a 96.918. L’andamento della provincia di Grosseto è migliore, considerato che l’artigianato locale si attesta a 5.901 sedi censite, perdendo una sola unità in ragione d’anno. Nonostante il trend positivo degli ultimi anni, l’incidenza delle artigiane sul totale delle imprese a Grosseto mantiene un certo ritardo rispetto alla media regionale: a fine 2025 la quota artigiana grossetana è pari al 20,5%, percentuale più bassa in Toscana, la cui media si attesta sul 24,9%.
Gli addetti presso le sedi artigiane grossetane ammontano ad oltre 13.500 unità a fine 2025, valore che risulta in diminuzione del 2,6% in ottica tendenziale, stesso arretramento calcolato per la Toscana ma peggiore rispetto a quanto accaduto in Italia (-1,5%). Ogni artigiano maremmano offre lavoro a 2,31 persone, media che s’inserisce tra il livello nazionale (2,26) e quello regionale (2,53).
L’analisi delle imprese suddivise per classe di addetti mostra che a fine 2025 un’amplissima maggioranza (97%) è costituita da microimprese e solo marginalmente da tipologie di maggiori dimensioni: le piccole imprese pesano per poco più del 3%, mentre le medie non superano il decimo di punto percentuale. Non c’è traccia di grandi imprese (oltre 250 dipendenti).
All’interno delle microimprese, oltre 60 su 100 impiegano un solo addetto, un terzo rientra nella categoria 2-9 addetti e solo 3 su 100 non hanno alcun dipendente. L’incidenza totale delle microimprese risulta in ogni caso ridotta di poco nel tempo, poiché è passata dal 97,3% del 2010 al 96,6% attuale.


