Terna segnala, in una nota congiunturale, che nel mese di dicembre 2014 l’energia elettrica richiesta in Italia (25,6 miliardi di kWh) fa registrare una flessione del 3,4% rispetto ai volumi dello scorso anno. La variazione della domanda rettificata risulta pari a -2,9%.
Questo valore è stato calcolato neutralizzando l'effetto connesso al differenziale di temperatura: dicembre 2014 ha avuto, infatti lo stesso numero di giorni lavorativi (20) ma una temperatura media di circa un grado superiore rispetto al corrispondente mese del 2013.
Nell’anno 2014 la richiesta è diminuita del3,0% rispetto al 2013; in termini decalendarizzati la variazione è pari a -2,9% . A livello territoriale, la variazione tendenziale di dicembre 2014 è ovunque negativa: al Nord -3,5%, al Centro -2,8% e al Sud -3,6%.
Riguardo al dato congiunturale, il valore destagionalizzato dell’energia elettrica richiesta a dicembre 2014 fa registrare una riduzione dello 0,9% rispetto a novembre. Il trend prosegue con un andamento debolmente negativo.
Nel mese di dicembre 2014, infine, l’energia elettrica richiesta in Italia è coperta per l'85% dalla produzione nazionale (-5,2% della produzione netta rispetto a dicembre 2013) e per la quota restante da importazioni (saldo estero +7,8% rispetto a dicembre 2013).


