Il Centro studi della Camera di commercio di Pordenone-Udine pubblica un report in cui illustra il quadro economico dei 22 comuni del Friuli-Venezia Giulia attraversati dalla ciclovia Alpe Adria.
Al 31 dicembre 2025, le localizzazioni attive di imprese potenzialmente connesse al settore del bike tourism sono 2.668, pari al 12,6% del totale delle imprese localizzate nei comuni oggetto d’analisi. Gli addetti impiegati sono 11.872. Il 69,9% delle imprese opera nel settore dei servizi di ristorazione, seguono i servizi di alloggio (16,9%) e le attività sportive e di intrattenimento (7,6%). Rispetto al 2015, il numero di localizzazioni aumenta dell’1,9% con una crescita costante nel tempo. In particolare, le imprese di alloggio passano da 295 a 450, grazie soprattutto alla maggiore diffusione di bed and breakfast, affittacamere e strutture similari.
Per monitorare la domanda turistica legata al cicloturismo, negli ultimi due mesi del 2024 è stata condotta una rilevazione su un campione di 200 turisti che percorrevano le ciclovie del Friuli-Venezia Giulia, soggiornando almeno una notte al di fuori del comune di residenza. Il 91,5% degli intervistati dichiara di essere abituato a svolgere attività cicloturistiche e il 62% del totale associa abitualmente lo sport alle vacanze. La totalità degli intervistati proviene dall’Italia, prevalentemente dalla Lombardia (26,5%), dal Veneto (20%) e dal Piemonte (16,5%). Il 30,4% ha soggiornato in un hotel 3 stelle, il 25,5% presso amici e parenti e il 19,1% in un bed and breakfast. Quasi la metà dei cicloturisti (48,5%) si è fermato solo una notte mentre meno del 10% si è trattenuto per più di tre notti. Il 55% degli intervistati ha viaggiato in coppia, la quasi totalità (99,5%) ha organizzato il viaggio in autonomia e l’81,5% ha utilizzato una bici di proprietà.


