Linee guida per il triennio 2008-2010 e priorità

Le linee guida per il Sistan da perseguire nel triennio 2008-2010 sono rimaste invariate rispetto al periodo precedente e sono le seguenti:

    A. Obiettivi di contesto e organizzativi di Sistema
  • A1. Rafforzamento dell'identità del Sistema e degli operatori della statistica ufficiale.
  • A2. Sviluppo della cultura statistica e dell'uso della statistica nel Paese e in particolare nelle pubbliche amministrazioni.
  • A3. Maggiore diffusione della educazione alla statistica nel campo dell'istruzione e della formazione e nei mezzi di comunicazione di massa, nonch&grave stimolo ad una domanda di qualità di informazione statistica.
  • A4. Integrazione ed armonizzazione della produzione e dei metodi statistici in ambito europeo e internazionale.
  • A5. Potenziamento della cooperazione tra i soggetti del Sistema ai diversi livelli territoriali.

    B. Obiettivi di produzione, diffusione e utilizzazione
  • B1. Consolidamento e miglioramento della produzione di informazioni statistiche a sostegno della conoscenza e delle decisioni dei policy makers, operatori economici e di tutti i cittadini.
  • B2. Sviluppo di rilevazioni statistiche e di sistemi di stime per il territorio.
  • B3. Sviluppo della produzione di informazioni statistiche nuove in aree a forte domanda informativa, in particolare: ambiente, cultura, giustizia, immigrazione, innovazione tecnologica, mercati dei beni e servizi.
  • B4. Maggiore attenzione alle esigenze informative dell'utente, anche attraverso strumenti di monitoraggio e di misurazione della soddisfazione.
  • B5. Miglioramento dei metodi e utilizzazione di nuove tecnologie per la raccolta e la diffusione delle informazioni statistiche (documentazione della produzione e applicazione di metodi di verifica di qualitą, certificazione, validazione, ecc.).
  • B6. Valorizzazione statistica di fonti informative organizzate pubbliche e private (archivi, registri, basi di dati), ai fini della razionalizzazione dei processi di produzione statistica e della progettazione dei censimenti generali 2010-2011.
  • B7. Sviluppo di sistemi informativi statistici, in particolare a livello territoriale, integrando dati provenienti da indagini statistiche e/o da archivi amministrativi.



Per il conseguimento degli obiettivi di contesto e di organizzazione delle attività (punto A) e di quelli di produzione, diffusione e utilizzazione (punto B), non si può prescindere dall'ispirarsi ad alcuni indirizzi, a carattere trasversale, dei quali cercare di assicurare la più ampia attuazione possibile.


Innanzitutto, dal punto di vista del contesto e dell'organizzazione del Sistema appare indispensabile orientare gli uffici di statistica delle amministrazioni centrali, delle regioni, degli enti locali e funzionali e dei soggetti privati lungo linee di miglioramento della qualità, rafforzandone il loro ruolo nell'ambito delle rispettive Amministrazioni, favorendo lo sviluppo di processi formativi del personale e potenziandone la capacità di cooperazione ai diversi livelli territoriali.
Con riferimento alla produzione, diffusione, utilizzazione dell'informazione statistica occorre provvedere alla diffusione all'interno del Sistema di metodi e standard per l'armonizzazione dei processi di produzione e delle statistiche.
E' necessario altresì promuovere la normalizzazione della modulistica amministrativa (art.8, 2° comma L. n. 681/96) e sviluppare l'integrazione a fini statistici dei sistemi informativi settoriali.
E' poi importante effettuare l'analisi costi-benefici dell'informazione statistica, quantificando i costi della produzione programmata.
La creazione di condizioni favorevoli ad un sempre più tempestivo ritorno delle informazioni verso i soggetti che partecipano al processo produttivo costituirà un momento fondamentale per un'utilizzazione ottimale dell'informazione statistica.

Nell'ambito delle linee guida il Comstat ha approvato le seguenti priorità che debbono caratterizzare l'azione del Sistan nel prossimo triennio:

  • 1. rafforzamento del ruolo di cerniera tra domanda e offerta di informazione statistica svolta dagli uffici di statistica nelle proprie amministrazioni;
  • 2. miglioramento della qualitą e della disponibilitą dell'informazione statistica sul territorio, con attenzione alla tempestività.
  • 3. maggiore trasparenza nella diffusione dei risultati della produzione statistica del Sistema, mediante adeguato corredo di note tecniche sulle caratteristiche dei processi di produzione;
  • 4. piena applicazione della normativa sulla tutela della riservatezza e sul trattamento dei dati personali (comunicazione, archiviazione) e della normativa Sistan, con particolare riferimento alle funzioni degli uffici di statistica;
  • 5. valutazione delle opportunitą di ristrutturazione di alcune attivitą previste dal Programma e dei relativi processi di produzione statistica.



Accanto alle linee guida e le priorità stabilite dal Comstat anche la Legge finanziaria del 2008 indica alcune priorità. Infatti, all'art. 3 comma 72 la legge finanziaria 2008 prevede la evidenziazione di una sezione a parte del Psn concernente "le statistiche sulle pubbliche amministrazioni e sulle società pubbliche o controllate da soggetti pubblici, nonchè sui servizi pubblici. Tale sezione è finalizzata alla raccolta e all'organizzazione dei dati inerenti al numero, natura giuridica, settore di attività, dotazione di risorse umane e finanziarie e spesa dei soggetti di cui al primo periodo, nonchè ai beni e servizi prodotti e ai relativi costi e risultati, anche alla luce della comparazione tra amministrazioni in ambito nazionale e internazionale.
Il Programma statistico nazionale comprende i dati utili per la rilevazione e il grado di soddisfazione e della qualità percepita dai cittadini e dalle imprese con riferimento ai settori e servizi pubblici individuati a rotazione".
All'art. 3, comma 72 si stabilisce che "l'Istat emana una circolare sul coordinamento dell'informazione statistica nelle pubbliche amministrazioni e sulla definizione di metodi per lo scambio e l'utilizzo in via telematica dell'informazione statistica e finanziaria.
Al fine di unificare i metodi e gli strumenti di monitoraggio, il Comstat in collaborazione con il Cnipa definisce appositi standard per il rispetto dei principi di unicità del sistema informativo, raccolta condivisa delle informazione dei dati e accesso differenziato in base alle competenze istituzionali di ciascuna amministrazione".