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EDITORIALE
STATISTICA E COOPERAZIONE: UN BINOMIO ESSENZIALE
Si è svolto a Roma il 24 novembre il convegno Statistica e Cooperazione: un binomio essenziale, organizzato dall'Istat nell'ambito delle "Giornate per la Cooperazione Italiana", promosse dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri.
Obiettivo del convegno quello di approfondire il ruolo della statistica nelle politiche della cooperazione allo sviluppo.
A tale scopo sono stati invitati alcuni protagonisti della statistica ufficiale e delle organizzazioni internazionali per affrontare, in un dibattito aperto, le problematiche sul tappeto, e per mettere in luce i punti di debolezza e di forza emersi durante la realizzazione dei progetti internazionali.
È stata evidenziata l'importanza dell'informazione statistica nella formulazione e nel monitoraggio delle politiche per lo sviluppo attraverso l'esperienza dell'Istat, quale partner attivo, negli interventi di cooperazione, degli istituti di statistica di Albania, Bosnia-Herzegovina, Mozambico e Capo Verde, beneficiari, ma anche, secondo la testimonianza di Eurostat, dell'Unece e di Paris21, soggetti internazionali che promuovono e finanziano la cooperazione.
Il convegno ha rappresentato un'occasione per riflettere su come migliorare la performance dell'Istat nelle attività realizzate e su come sia meglio orientare le scelte allo scopo di rafforzare il ruolo internazionale dell'Istituto, già rilevante, nell'ambito della cooperazione tecnica in campo statistico.
COMPLETATO IL RILASCIO DEL SOFTWARE SISCO.T
Nel mese di ottobre, come previsto, è stato completato il rilascio sul sito Sistan del software Sisco.T, Servizio informativo statistico comunale.Tavole. Il prodotto consente di costruire in maniera automatizzata sezioni web statistiche, opuscoli e piccoli annuari ed è costituito da tavole e grafici predisposti dall'Istat e da schemi di tavole e grafici da popolare con dati locali. Le modalità della diffusione sono state diverse: ai comuni senza ufficio di statistica è stata rilasciata la versione ridotta che contiene solo gli schemi di tavole da compilare; per i comuni dotati di ufficio è stata invece predisposta una versione più ampia in cui, oltre agli schemi, sono state inserite 32 tavole, personalizzate per ogni comune, con i dati relativi ai tre censimenti generali. Il progetto sta riscuotendo un discreto successo, anche grazie alla pubblicizzazione che ne viene fatta attraverso i corsi di formazione sul territorio: diversi comuni hanno aderito al Sistan in questi ultimi due mesi e molti hanno dichiarato la loro volontà di costituire a breve l'ufficio di statistica, per poter usufruire della versione completa del software. Un passo in avanti, quindi, verso l'obiettivo di diffondere la cultura statistica e di fornire un supporto tecnico-metodologico agli operatori del Sistema. Naturalmente, il prodotto è perfettibile e si sta già lavorando ad una versione 2 per renderlo maggiormente adattabile alle esigenze degli utilizzatori.
QUADRO STATISTICO SULLE POLITICHE DEL LAVORO E SUI SERVIZI PER L'IMPIEGO
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato l'aggiornamento del quadro informativo sulle politiche occupazionali; tale nota fa seguito ai numerosi rapporti di monitoraggio pubblicati negli anni scorsi, definendo il quadro delle politiche del lavoro, in linea con la metodologia Eurostat Lmp (Labour Market Policies).
Il documento presenta una copertura, a tutto il 2004, del complesso delle politiche attive e passive, con una migliore evidenziazione di stock e flussi dei beneficiari dei diversi ammortizzatori sociali, inclusi i fondi settoriali, nonché una piena ed innovativa inclusione, nell'ambito degli schemi statistici sulle politiche del lavoro, delle spese cofinanziate dai Fondi strutturali comunitari, (utilizzando per la prima volta gli schemi all'uopo predisposti ed usati negli schemi rendicontativi della Ragioneria generale dello Stato).
Si segnala inoltre la ricostruzione, pur se non per tutto il territorio nazionale e non sempre distintamente per le singole province, delle informazioni amministrative su utenti e azioni poste in essere dai servizi pubblici per l'impiego (messe a confronto con le informazioni di fonte statistico-campionaria).
Nell'allegato statistico sono riportati una porzione consistente degli indicatori concordati in ambito europeo, molti dei quali presentati con dettaglio regionale.
LA FINANZA LOCALE IN ITALIA
Il 14 dicembre 2005, è stato presentato dall'Isae il primo rapporto annuale su La finanza locale in Italia, che nasce dall'iniziativa congiunta di Isae, Ires Piemonte, Irpet Toscana, cui ha collaborato anche l'Associazione Srm di Napoli. E' significativo che il prodotto sia stato realizzato con il concorso paritetico di un ente centrale, come l'Isae e di enti di ricerca regionali dislocati a latitudini diverse, che esprimono ottiche territoriali non necessariamente unanimi: il rapporto riesce ad esprimere una visione unitaria pur dando conto di posizioni o accenti differenti sui diversi temi trattati. Esso si propone, attraverso un approccio prevalentemente economico, di analizzare gli andamenti passati e recenti delle grandezze finanziarie del livello locale di governo (province e comuni), delle politiche attuate, dei comportamenti degli operatori. Per l'analisi il rapporto si è avvalso di una banca dati, costruita per la prima volta integrando le informazioni di fonte Ragioneria generale dello Stato e Istat, che ha consentito di disporre di dati dettagliati fino all'ultimo esercizio contabile di consuntivo (il 2004).
Esso è strutturato in tre parti: nella prima vengono presentate analisi di lungo periodo, di tipo congiunturale e territoriale sulla struttura e la dinamica della finanza degli enti locali; nella seconda viene dato spazio a contributi tematici in cui sono presentati punti di vista che, in parte, riflettono ottiche differenti. In questo primo numero i temi affrontati sono: il Patto di Stabilità Interno, l'autonomia tributaria e gli strumenti innovativi di finanziamento degli investimenti, le politiche sociali, il sistema delle public utilities; la terza parte del rapporto è dedicata ad un approfondimento in chiave di comparazione europea. La sintesi del rapporto e' disponibile on line.
LA PRESENZA STRANIERA IN ITALIA: L'ACCERTAMENTO E L'ANALISI
GIORNATA PER I DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA: I NUMERI DEI BAMBINI
Il convegno, organizzato dall'Istat, che si è svolto a Roma nei giorni 15 e 16 dicembre a Palazzo Marini, scaturisce da un'idea maturata in seno al Consiglio dell'Istat, su proposta di uno dei suoi membri, Marcello Natale. Il convegno ha rappresentato l'occasione per un dibattito approfondito sulla presenza straniera in Italia, in rapporto ai cambiamenti avvenuti sul piano sociale e normativo. Nell'ambito dell'incontro sono stati presentati i contributi della statistica ufficiale e del mondo della ricerca alla conoscenza del fenomeno migratorio in un'ottica multidimensionale. L'evento, articolato in tre sessioni e una tavola rotonda, è stato aperto dal presidente dell'Istat Luigi Biggeri. I relatori hanno affrontato, nella prima sessione, le tematiche relative alle principali problematiche e caratteristiche della dinamica migratoria in Italia; nella seconda si è parlato della situazione attuale e delle prospettive future delle rilevazioni dell'Istat e, infine, nell'ultima, si è discusso delle possibilità e dei limiti della ricerca futura. Indubbiamente il convegno ha trattato un argomento, l'immigrazione, che come ha detto Massimo Livi Bacci, "è il grande fenomeno del XXI secolo".
La documentazione del convegno è disponibile on line.