Per scaricare la newsletter in formato rtf
La redazione augura Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
NEWSLETTER N. 3 DEL 22 DICEMBRE 2003
L’Ufficio della Segreteria centrale del Sistan invia la newsletter in formato elettronico, con periodicità mensile, ad operatori degli uffici di statistica, docenti, esperti, leader d’opinione interessati al Sistema statistico nazionale e a chi si registrerà compilando la scheda d'iscrizione on line. Per cancellarsi, inviare un’e-mail vuota a cancnews@istat.it . Indirizzare suggerimenti, critiche, segnalazioni, informazioni a giornale@istat.it.
Editoriale. Annuario statistico italiano 2003
Comitato paritetico Istat-Regioni. Riunione 11 dicembre 2003
Seminario Cnel Maternità e partecipazione delle donne al mercato del lavoro tra vincoli e strategie di conciliazione
L'Annuario statistico regionale della Liguria 2003
Conferenza Amrads
La statistica al servizio della comunità. Le esperienze delle Regioni
In breve…
EDITORIALE
ANNUARIO STATISTICO ITALIANO 2003
Presentazione a cura del presidente dell'Istat Luigi Biggeri
L'appuntamento con l'annuario statistico costituisce ogni anno un'occasione preziosa per aggiornare le conoscenze sulla realtà del Paese e misurarne l'evoluzione, soddisfacendo così le esigenze d'informazione statistica espresse dagli utenti. In ventisei capitoli viene offerta una sintesi ampia e aggiornata delle informazioni statistiche di maggior interesse prodotte dall'Istat e da altri enti del Sistema statistico nazionale in campo ambientale, demografico, sociale ed economico.
Tra i contenuti di maggiore rilievo offerti da questa edizione 2003, in primo piano ancora una volta i censimenti, con i nuovi dati sulla popolazione legale residente nei singoli Comuni censita al 21 ottobre 2001, utilizzata come base, tra l'altro, per la definizione dei collegi elettorali e per la programmazione delle attività di governo del Paese. L'informazione congiunturale presenta diverse novità, dall'aggiornamento al 2000 della base di calcolo degli indici ai nuovi indicatori trimestrali su retribuzioni di fatto, oneri sociali e costo del lavoro, prodotti integrando fonti Istat con dati amministrativi dell'Inps. Il capitolo sulle elezioni offre invece una sintesi statistica delle tornate elettorali più recenti, con i dati sulle elezioni amministrative e sui due referendum abrogativi che si sono tenuti tra maggio e giugno di questo 2003.
Sempre più, l'Annuario statistico italiano si caratterizza come uno dei mezzi tra i più consolidati e più utilizzati per accedere all'informazione statistica pubblica. Per questo, grande cura è posta ai supporti che ne agevolano la consultazione e indirizzano gli utenti verso le altre fonti informative messe a disposizione dall'Istat nelle sue pubblicazioni e sul sito www.istat.it. Il lettore può inoltre contare su un ampio repertorio di strumenti di sostegno all'interpretazione dei dati e per l'approfondimento, tra cui si segnalano le note metodologiche, le bibliografie, un ampio glossario e l'indice analitico in chiusura del volume.
Infine, anche quest'anno il tomo è accompagnato da un'edizione elettronica dell'annuario, su cd-rom, la cui struttura ipertestuale offre possibilità aggiuntive di consultazione e permette di esportare le tavole in formato elaborabile.
COMITATO PARITETICO ISTAT-REGIONI. RIUNIONE 11 DICEMBRE 2003
Nel 1993 la Conferenza Stato-Regioni ha approvato lo Schema di accordo Stato-Regioni in materia di attività statistiche di interesse nazionale ai sensi del d. lgs n. 322/89, predisposto dal Centro interregionale per il sistema informatico ed il sistema statistico (Cisis) - organo tecnico della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome - e dall'Istat. Tale accordo ha previsto la costituzione presso la Presidenza del Consiglio di un gruppo di lavoro per il "confronto sulle materie di comune interesse oggetto di segnalazione da parte statale e regionale", composto da 4 referenti designati dal Cisis e 4 designati dall'Istituto nazionale di statistica.
Il Comitato, che lavora attraverso gruppi tecnici, ha fatto il punto sulla loro composizione e sugli obiettivi per il 2004.
In particolare l'attenzione si è soffermata sui gruppi per le statistiche agricole, sulle politiche sociali e sull'istruzione.
Riguardo quest'ultimo è emerso che il rilascio, avvenuto a metà degli anni '90, di alcune rilevazioni dall'Istat al Ministero dell'istruzione, ha comportato che tali rilevazioni non rispondano più ai requisiti di qualità e tempestività.
Le regioni sono disponibili a migliorare queste rilevazioni sul territorio e, d'accordo con Istat, sollecitano un incontro urgente con il Ministero competente.
Un altro punto all'ordine del giorno della riunione ha riguardato la rilevazione sugli incidenti stradali, su cui si ritiene necessario attivare un apposito gruppo tecnico. Tra gli obiettivi prefissati, si segnala l'esigenza di rivisitare il processo produttivo della rilevazione al fine di far fronte alle nuove competenze assegnate dalla normativa in termini di sicurezza stradale.
SEMINARIO CNEL MATERNITÀ E PARTECIPAZIONE DELLE DONNE AL MERCATO DEL LAVORO TRA VINCOLI E STRATEGIE DI CONCILIAZIONE
Quali ostacoli incontrano le madri e i padri nel conciliare la vita riproduttiva e la partecipazione al mercato del lavoro? E' ancora vero che maternità e lavoro sono scelte in opposizione? A queste importanti domande cerca di rispondere l'indagine campionaria sulle nascite dell'Istat. Per questo l'Istat ha accolto l'invito del Cnel a presentare lo scorso 2 dicembre i principali risultati della nuova indagine in un convegno dal titolo Maternità e partecipazione delle donne al mercato del lavoro tra vincoli e strategie di conciliazione. Molti i partecipanti al convegno, oltre ai ricercatori Istat, dalle parti sociali ai rappresentanti del terzo settore, dal sottosegretario al Ministero del lavoro alle forze politiche.
Nell'introduzione il Presidente dell'Istat Biggeri ha voluto ricordare sia i negativi primati delle tendenze di fecondità del nostro Paese, sia che i desideri di maternità/paternità non sono affatto orientati al figlio unico e che evidentemente si frappongono degli ostacoli tra i desideri dei genitori e la sostenibilità delle scelte riproduttive. Queste difficoltà sono testimoniate, d'altra parte, anche dai minori tassi di attività femminile per le donne con figli. Il consigliere Cnel Silvia Costa ha invece voluto sottolineare il valore strategico dell'impostazione dello studio Istat basato sull'analisi della conciliazione delle coppie secondo un approccio quali-quantitativo.
Tra i principali risultati che sono stati discussi nell'ampio dibattito vi è il 20% delle occupate all'inizio della gravidanza che non lo è più al momento dell'intervista (dopo circa 18-21 mesi dalla nascita), mentre il 36% di quelle che hanno continuato a lavorare dichiara di avere problemi molto seri nel conciliare lavoro e cura del bambino. Questo anche perché la divisione del lavoro familiare nel nostro Paese è ancora molto sbilanciata tra i coniugi, infatti il 73% delle madri dichiara di non ricevere alcun aiuto per i lavori in casa.
Tra le strategie più rilevanti di conciliazione delle famiglie italiane vanno ricordati, oltre l'uso del part-time e una maggiore precarietà dell'occupazione femminile, il ricorso intenso alla rete di aiuti informale. Sei bambini su dieci sono affidati ai nonni quando la madre lavora. Questo avviene principalmente per la carenza di servizi per l'infanzia. Il 28,1% delle intervistate ha dichiarato che avrebbe voluto mandare il figlio al nido, ma che non è riuscita a trovare posto.
L'ANNUARIO STATISTICO REGIONALE DELLA LIGURIA 2003
E' stata presentata a Genova il 1° dicembre la seconda edizione dell'Annuario statistico regionale della Liguria, un sistema integrato di prodotti (volume, cd, pieghevole, sito Internet www.annuarioliguria.it) progettato per fornire informazione statistica sulla realtà socio-economica della Liguria con un forte dettaglio territoriale.
L'Annuario rappresenta uno dei risultati della significativa collaborazione tra la sede regionale Istat per la Liguria, la regione Liguria e l'Unioncamere Liguri ed un esempio concreto di cooperazione fra soggetti del Sistema statistico nazionale. Siglando un protocollo d'intesa che ha caratteristiche d'avanguardia in Italia, i tre enti si sono impegnati a condividere i propri patrimoni statistici e a produrre dati che contribuiscano a sistematizzare e valorizzare la conoscenza del tessuto socio-economico locale, elaborando un modello da diffondere in altre realtà regionali.
Obiettivo prioritario dei tre enti, come è stato sottolineato nell'intervento di Taccini, dirigente della sede ligure dell'Istat, è la produzione di informazione statistica territoriale comparabile nello spazio e nel tempo, omogenea nelle definizioni, nelle classificazioni e nei metodi, che, rispettando gli standard di qualità indispensabili per qualsiasi statistica ufficiale, sia un riferimento autorevole per gli utenti.
A conferma dell'impegno di Istat, regione Liguria e Unioncamere Liguri nella promozione della cultura statistica, è stato bandito, con il patrocinio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca-Ufficio scolastico regionale per la Liguria e dell'Istituto regionale di ricerca educativa (Irre), il secondo concorso L'Annuario va a scuola. Trattasi di un'originale iniziativa rivolta alle scuole superiori della Liguria, con lo scopo di avvicinare gli studenti alla statistica ufficiale e di stimolare la didattica delle scienze statistiche; tema della ricerca è L'identità culturale della Liguria come terra a più vocazioni.
CONFERENZA AMRADS
Nei giorni 24-27 novembre si è svolta, presso l'Aula Magna dell'Istituto nazionale di statistica, la conferenza finale del progetto Accompanying measures to R&D in official statistics (Amrads).
Il progetto ha cercato di utilizzare i risultati della ricerca statistica (progetti nazionali, progetti della struttura Research and tecnology development ed Eurostat) per il miglioramento delle statistiche all'interno degli Istituti nazionali di statistica contribuendo così a rafforzare l'area della ricerca europea ed a valorizzare gli investimenti monetari.
Gli obiettivi sono stati raggiunti attraverso il trasferimento delle tecnologie delle best practices e della conoscenza nelle statistiche, dai centri di eccellenza agli uffici di statistica meno sviluppati come quelli dei paesi candidati e dei paesi balcanici. Un meccanismo chiave di trasferimento nel processo di sviluppo sono stati i corsi di apprendimento che con i loro effetti multipli si sono dimostrati i mezzi più sicuri a garantire gli sviluppi sostenibili nella statistica.
Gli obiettivi specifici di questo accompanying measure sono stati:
a) accertare i fabbisogni degli utilizzatori per TTK (Transfer Tecnological and Know how) nel campo della statistica ufficiale;
b) identificare, per costruire consapevolezza e per disseminare la migliore pratica in temi chiaramente definiti, coinvolgendo particolarmente gli Istituti nazionali di statistica;
c) trasferire conoscenza attraverso una varietà di mezzi (es. la formazione);
d) creare un ambiente a rete e una cultura che conduca alla massimizzazione dei due punti precedenti;
e) stabilire una infrastruttura comune che faciliti la TTK e la formazione di reti tematiche;
f) imparare le lezioni nel tentativo di implementare i punti da (a) a (e) nei 3 anni di durata del progetto.
I benefici del TTK potranno migliorare i servizi statistici a tutti i livelli di governo e portare ad una più grande trasparenza democratica.
LA STATISTICA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ. LE ESPERIENZE DELLE REGIONI
Il seminario - Napoli, 19-21 novembre - è stato organizzato dal Centro interregionale per il sistema informatico ed il sistema statistico (Cisis) e dalla regione Campania-AGC Ricerca scientifica, sistemi informativi e statistica.
La Campania ha ospitato i rappresentanti di tutte le regioni e delle province autonome, rendendosi cornice prestigiosa e protagonista per la messa in comune delle eccellenze: banche dati tematiche, software a supporto delle indagini statistiche, analisi dei settori strategici. Sistemi statistici e sistemi informativi risultano le leve per la gestione ottimale delle informazioni. Innovazione tecnologica e conoscitiva consentono di tracciare le coordinate delle realtà territoriali, punti di forza e di debolezza, esigenze e potenzialità, da cui non si può prescindere nell'ideazione delle politiche strategiche, nella programmazione e nella gestione delle risorse.
La tendenza costituzionale al rafforzamento dei poteri delle regioni, che da un lato ne aumenta l'autonomia e dall'altro l'interdipendenza, l'accresciuta percezione dell'importanza della statistica per le attività di governo, l'innalzamento della domanda di dati disaggregati che rispecchino le particolarità del territorio sono i nodi del dibattito sulla riforma del Sistema statistico nazionale. Spingono l'attivazione di iniziative come quelle del Cisis mirate alla creazione di una rete di collaborazione/scambio interregionale. Un patrimonio comune di conoscenze necessita di una gestione diffusa e condivisa delle informazioni che attivi sinergie finalizzate a una più efficace e solidale azione istituzionale. Il seminario di Napoli è stato un incontro di esperienze ma soprattutto un passo verso l'integrazione dei Sistemi statistici regionali, la moltiplicazione delle conoscenze, la realizzazione di Sistemi informativi di Governo quali concreti strumenti di supporto alle decisioni nel management degli enti.
Conoscenza diffusa, informazione statistica territorializzata, elaborazione dei dati a sostegno delle attività di monitoraggio e programmazione: questi gli strumenti che la cooperazione interregionale offre allo sviluppo del Paese.
IN BREVE...
14° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni - 21 ottobre 2001
L'Istat diffonde il 22 dicembre i dati definitivi sulla struttura demografica della popolazione residente a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale, secondo le variabili sesso, età e stato civile. I dati si riferiscono alle persone che dimorano abitualmente in Italia sia in famiglia sia in convivenza (istituti di istruzione, di cura, di assistenza, di pena, convivenze ecclesiastiche e simili). Le tavole presentano numerosi incroci tra le variabili e consentono di comporre le prime interpretazioni del tessuto demografico del Paese. Per informazioni: ferruzza@istat.it.
Povertà regionale ed esclusione sociale
Il 17 dicembre l'Istat ha diffuso - con una conferenza stampa aperta dal presidente dell'Istituto Luigi Biggeri e da Fabrizio Barca del Ministero dell'economia e delle finanze - i principali risultati sulle stime di povertà regionale costruite a partire dal 2002 nell'ambito di una serie di azioni di ricerca finanziate dal Ministero dell'economia e delle finanze, e da quello del lavoro e delle politiche sociali. Nel pomeriggio, in un seminario, sono stati trattati il percorso di ricerca utilizzato nonché approfondimenti per offrire un contributo conoscitivo alla condizione del disagio economico e sociale nel Paese.
Reati, vittime, percezione della sicurezza e sistemi di protezione. Anno 2002
Il volume dell'Istat - che contiene i risultati dell'Indagine Multiscopo sulla sicurezza dei cittadini, condotta nel 2002 su un campione di 60.000 individui contattati telefonicamente - è stato presentato in occasione del convegno Per una società più sicura. Il contributo conoscitivo della statistica, svoltosi a Roma dal 3 al 5 dicembre. Studiosi di discipline diverse - sociologi, criminologi, psicologi sociali, statistici, scienziati politici - e amministratori della cosa pubblica si sono confrontati sul tema della criminalità; sono on line le relazioni presentate.
Un sito per le statistiche culturali
Nell'ambito del sito dell'Istat è stato realizzato Cultura in cifre, un insieme di pagine web specificamente dedicate alla cultura, con l'obiettivo di integrare in un sistema informativo organizzato i dati e le informazioni statistiche che riguardano la produzione, la distribuzione e la fruizione culturale in Italia.
Varato il nuovo statuto dei circoli di qualità
Nella seduta del 24 novembre il Comitato di indirizzo e coordinamento dell'informazione statistica (Comstat) ha condiviso il nuovo statuto dei circoli di qualità, predisposto dall'Ufficio della Segreteria centrale del Sistan-Programma statistico nazionale. Il nuovo statuto amplia la partecipazione alle attività dei circoli anche a soggetti non facenti parte del Sistan, che possono fornire un contributo determinante alla definizione dei programmi statistici settoriali. E' stata quindi rideterminata la composizione dei circoli di qualità e chiamati a farne parte anche la Banca d'Italia, l'Ufficio italiano cambi, la Siae e altri soggetti non Sistan.
Premio Sis 2003-04 per la didattica della statistica
La Società italiana di statistica (Sis) al fine di sensibilizzare docenti e studenti all'uso della statistica, ha bandito il premio Sis 2003-04 per la didattica della statistica, con l'intento di valorizzare sia possibili raccordi con altre discipline sia l'importanza per il cittadino di conoscere il contesto socio-economico e demografico in cui vive. Il tema è Il mio comune in numeri. Il regolamento del premio è on line. L'Istat, per contribuire operativamente all'iniziativa, ha pubblicato on line indicazioni per l'acquisizione di dati sui comuni. Per informazioni: mariagabriella.ottaviani@uniroma1.it.
Le province in cifre
Il dossier, distribuito in occasione dell'Assemblea generale delle province italiane che si è svolta a Roma nei giorni 1 e 2 dicembre, è frutto del progetto Sistema informativo statistico per le province italiane, nell'ambito del Protocollo di intesa tra l'Istat e l'Unione delle province d'Italia (Upi) del 21 luglio 1999. Per informazioni: g.palombelli@upinet.it.