Il contesto e gli obiettivi

Enti pubblici ed enti privati, che svolgono funzioni di interesse pubblico, detengono un ricco patrimonio di informazione proveniente dalla loro attività amministrativa.

L'utilizzo degli archivi amministrativi e la loro organizzazione in sistemi informativi sono elementi chiave affinché possa essere soddisfatta la sempre maggiore necessità di informazioni affidabili proveniente dalla società.

Questa esigenza è avvertita in primo luogo dagli stessi enti titolari di archivi amministrativi tra i quali si è andata diffondendo, di pari passo con la disponibilità di tecnologie OLAP/DW, una visione orientata al riuso a scopo conoscitivo dell'informazione generata dalle attività correnti. Di conseguenza questi enti tendono in misura crescente a riorganizzare i propri sistemi informativi dotandoli di una componente dedicata al supporto alle decisioni. Un adeguato sistema di supporto alle decisioni, a sua volta, non può prescindere da un supporto statistico. Per questa via gli enti titolari di archivi amministrativi sono spinti a rendere disponibili i propri archivi per l'uso statistico e ad acquisirne eventualmente altri, costituendo Sistemi Informativi Statistici composti di diverse fonti: indagini o archivi amministrativi, propri o di altri enti.

Un ente dotato di un proprio Sistema Informativo Statistico può fornire direttamente informazione statistica ad altri enti.

In prospettiva, perciò, la configurazione di una rete di scambio di informazioni tra Sistemi Informativi Statistici di organizzazioni diverse e la costruzione di Sistemi Informativi Statistici federati tenderà a sostituire le singole iniziative di sfruttamento di giacimenti amministrativi a scopo statistico attuate mediante processi separati di rilevazione o di acquisizione.

L’Istat è chiamato a favorire questa evoluzione, ponendo a disposizione appropriati strumenti organizzativi, informatici, metodologici, in un contesto nel quale ogni ente impegnato nella costruzione del proprio Sistema informativo Statistico ha un interesse diretto a intervenire sui propri archivi amministrativi per migliorarne l'usabilità statistica, un'attività che deve essere necessariamente condotta in collaborazione con Istat, secondo standard e linee-guida condivisi.

Per questo il decreto di riordino dell'Istituto (DPR del 7 settembre 2010 n. 166), sottolinea che l'Istat provvede a "definire i metodi e i formati da utilizzare da parte delle pubbliche amministrazioni per lo scambio e l'utilizzo in via telematica dell'informazione statistica e finanziaria nonché a coordinare modificazioni, integrazioni e nuove impostazioni della modulistica e dei sistemi informativi utilizzati dalle pubbliche amministrazioni per raccogliere informazioni utilizzate o da utilizzare per fini statistici".

Il decreto di riordino rafforza quindi il ruolo assegnato all'Istat ponendo l'enfasi su due aspetti correlati: lo scambio dell'informazione statistica e finanziaria tra tutti gli enti potenzialmente interessati e la necessità di perseguire una sistematica e generale utilizzabilità statistica dell'informazione raccolta dalle pubbliche amministrazioni.

L'Istat è chiamato a svolgere, in collaborazione con gli enti interessati, un'attività di intervento diretto sul contenuto, la qualità e l'organizzazione degli archivi amministrativi e sulla modulistica che li alimenta, con il supporto di appositi strumenti metodologici e applicativi.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi a:
commissione-modulistica@istat.it